Fingendosi operatori bancari avrebbero truffato 89 persone, svuotando i conti correnti bancari e reinvestendo il denaro indebitamente sottratto. È quanto emerso da una maxi-inchiesta condotta dalla Procura di Salerno e nella quale risultano coinvolte 68 persone, ritenute responsabili di riciclaggio. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Battipaglia e dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno che, in mattinata, hanno sequestrato conti correnti e rapporti bancari per un ammontare complessivo di un milione e mezzo di euro. L’indagine ha interessato le province di Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata.
Tutto è partito da una denuncia sporta da un cittadino presso la stazione dei carabinieri di Giffoni Valle Piana in seguito all’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome. Gli accertamenti di carabinieri e Finanza hanno permesso di individuare i soggetti che, spacciandosi per operatori bancari, inducevano le vittime a inserire i propri dati su siti internet contraffatti e accessibili attraverso un link che veniva inviato. Un meccanismo che consentiva agli indagati di accedere ai conti correnti delle vittime e di versare il denaro su conti correnti intestati a prestanome. Successivamente il denaro veniva prelevato in contante o convertito in criptovalute presso exchange esteri.