Altavilla Irpina

di Paola Iandolo 

L'Antimafia ha chiesto ed ottenuto il processo con rito immediato per due irpini coinvolti nell'inchiesta condotta dalla Squadra Mobile di Benevento per lo spaccio di cocaina e per una spedizione punitiva tesa  a recuperare 32.500euro di debiti di droga per conto di Roberto Marino. A compiere il pestaggio l'altro irpino Sabato Ferrante al quale viene contestata anche la tentata estorsione per debiti di droga con un vero e proprio raid punitivo armato scattato a Benevento. 

Ferrante è  difeso dall' avvocatoSabato Graziano e Roberto Marino, difeso dagli avvocati Alberico Villani e Valeria Verrusio. Il pm antimafia Henry Jhon Woodocock ha chiesto ed ottenuto il processo con rito immediato per sei imputati coinvolti in un'operazione degli agenti della Squadra Mobile di Benevento e raggiunti da una misura cautelare in carcere chiesta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli ed emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Sorrentino per concorso in un'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio che da Napoli, attraverso Altavilla Irpina, riforniva le piazze di spaccio del beneventano.

A Marino viene contestato di essere il mandante del raid punitivo scattato il 5 dicembre del 2022 a Benevento.Nella mattinata di quel giorno, sarebbero giunti a Benevento due giovani legati a Marino, Sabato Ferrante (finito in carcere) e Gennaro Ferrante (finito ai domiciliari e scarcerato dal Riesame, per cui non è stato richiesto il giudizio immediato, avrebbero raggiunto la vittima del raid all'interno della sua abitazione e lo avrebbero colpito, in particolare Sabato Ferrante con il calcio della pistola, procurandogli una lesione refertata di 5 giorni, mentre l'altro ragazzo "vigilava" imbracciando un mitra "Uzi" . Tutto per un debito di droga, cocaina e hashish di 32.500 euro. Sono accusati di tentata estorsione, detenzione di armi e lesioni.