Salerno

Presentata, nella Sala Stampa “Biagio Agnes” al campus di Fisciano, la quarta edizione di Open Outdoor Experiences (Salone delle Attività all'Aria Aperta), in programma dal 10 al 12 aprile prossimi presso il polo NEXT di Capaccio - Paestum. Il kick-off meeting è stato promosso, nell’ambito delle azioni di Terza Missione UniSA, dal Dipartimento di Farmacia DIFARMA UniSA, con la partecipazione dei Dipartimenti di Scienze del Patrimonio Culturale DISPAC, di Scienze Politiche e della Comunicazione DISPC e di Scienze Economiche e Statistiche DISES, e in partnership con I.Com Experiences e il Duomo Travel, ideatori ed organizzatori dell'evento.

L’incontro si è aperto con i Saluti istituzionali e l’intervento del Rettore Virgilio D'Antonio che ha dichiarato: “Questo appuntamento rientra nella dimensione di forte dialogo che abbiamo avviato con il contesto territoriale circostante. In questa edizione in particolare intendiamo promuovere una partecipazione comunitaria ancora più forte all’evento da parte delle diverse componenti che a viario titolo possono contribuire come Università di Salerno, in un settore come quello turistico che trova spazio anche nella Offerta formativa di Ateneo. Da questo punto di vista è importante formare figure professionali specializzate, ma anche fare in modo che il contesto economico, sociale e culturale dei nostri territori risponda positivamente alle aspettative dei nostri laureati”.

A pochi anni dalla sua ideazione, Open è già un punto di riferimento per il mondo dell'outdoor ed una delle fiere del comparto turistico di maggior rilievo in Campania. Patrocinato e sostenuto dalla Regione, che ne riconosce il valore strategico per la promozione del patrimonio turistico campano e ne condivide l'obiettivo primario di valorizzare in particolare le aree interne, il Salone è uno degli appuntamenti più rilevanti dedicati alla promozione dei territori attraverso forme di turismo sostenibile, lento ed esperienziale. 

Ed è proprio sul dialogo con il territorio che si fonda la partnership con l'Ateneo, che già dalla prima edizione partecipa e supporta l’iniziativa, in particolare nella impostazione del programma sul piano tecnico-scientifico. Per l'edizione 2026, su coordinamento della professoressa Clara Bassano, Direttore Scientifico dell'Osservatorio sui Parchi e Aree Protette del Mezzogiorno del Dipartimento di Farmacia e Coordinatore del CTS di Open, l'Ateneo ha inteso rafforzare la sua presenza all’evento quale “occasione di confronto, trasferimento e valorizzazione delle conoscenze, in linea con la comune mission di promuovere lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio” - come sottolineato dal Delegato alla Terza Missione di Ateneo prof. Orlando Troisi

"Condividere il nostro progetto con il mondo universitario è per noi una grande soddisfazione - dichiara Angelo Coda, direttore della fiera - L'Ateneo è e sarà un interlocutore primario con cui creare e condividere strategie e visione. Open non è una fiera classica, ma un evento in cui tutti gli attori possono contribuire a costruire reti, condividere progetti e soprattutto creare un'offerta turistica strutturata, fondata sulla sostenibilità, sul rispetto dell'ambiente, sulla valorizzazione delle aree interne, che consenta ai nostri territori di aprirsi ai mercati internazionali". 

Proprio nell'ottica dell'internazionalizzazione, si ripeterà anche nell'edizione 2026 la proficua esperienza del workshop b2b che mette in contatto gli operatori dell'offerta italiana con quelli della domanda nazionale ed estera. "Sarà questa la parte del Salone maggiormente legata al business - spiega Adriano De Falco dello staff di Open - Questi momenti di confronto tra domanda ed offerta consentono ai territori di promuovere le proprie bellezze, le proprie tipicità, le attività ed esperienze che offrono ai turisti. Saranno 24 i buyers presenti in fiera provenienti da diversi paesi europei ed anche dagli USA, a testimonianza di una fiera che anno dopo anno assume sempre di più carattere internazionale. Sarà una fase decisiva, perché riteniamo che il turismo vive di questi incontri operativi e si nutre di figure professionali in grado di promuovere i territori e collocarli stabilmente sui mercati nazionali ed internazionali".