Uno schiacciasassi. 14 vittorie nelle ultime 16 partite, 67 gol fatti, 21 subiti, nuovo sorpasso all'Inter nella classifica degli attacchi più forti d'Italia.
Un dominio che è nei numeri, ma anche nel gioco che questa squadra sa offrire, al di là della partita sporca consumata contro il Catania, che non ha fatto altro in fondo che pareggiare i conti con la sconfitta immeritata subita al Massimino nel girone d'andata.
Leadership strameritata quella della strega, che dimostra la sua autorevolezza proprio contro una squadra che aveva maltrattato il Catania un mese fa.
I tentativi, che provengono soprattutto da chi non ha retto il ritmo forsennato dei giallorossi, di sminuirne i meriti e di mettere in dubbio l'enorme qualità dell'organico, lasciano il tempo che trovano ed hanno la risposta più cristallina nella classifica che non lascia adito alla più piccola indecisione su chi debba vincere questo torneo.
Un primato costruito sulla capacità di fare gol, con un parco attaccanti di qualità purissima.
Col ritorno alla segnatura di Ciccio Salvemini sono ben tre i giallorossi in doppia cifra: oltre allo stesso bomber andriese arrivato a quota 11, ci sono Tumminello e Manconi a dieci, senza contare le 8 reti a testa di Lamesta e Mignani e le 7 di Pierozzi.
Come dire che in sei sono stati capaci di segnare la bellezza di 54 gol. In questi numeri c'è l'essenza del calcio, lo spettacolo abbagliante che la strega è stata in grado di offrire settimanalmente.
Quella col Sorrento era una sfida tutt'altro che semplice, posta al culmine di una ascesa ripida, costellata di fatiche fisiche e soprattutto nervose.
Il Benevento l'ha affrontata con la serenità delle squadre forti che sanno quanto valgono e sono ormai consapevoli di quello che possono esprimere. Floro, nell'ambito di un disegno tattico ormai mandato a memoria, può consentirsi qualsiasi avvicendamento senza subire scossoni. Persino che giochi da esterno alto il giovane Romano e che si diverta come un bambino al luna park. O che davanti le due punte siano una a fianco all'altra e non in verticale come sono abituate. Variazioni sul tema che una squadra forte può permettersi senza conseguenze.
La strada che conduce alla B ora è diventata per la strega una discesa dolce e sinuosa, basterà affrontarla con l'autorevolezza e la determinazione che le sono congeniali.