Hanno perquisito le loro abitazioni alla ricerca dei prodotti con marchi contraffatti che avrebbero pubblicizzato e venduto. Nel mirino della guardia di finanza sono finiti padre e figlio, di Benevento, colpiti da un decreto firmato dal sostituto procuratore Flavia Felaco in una inchiesta che riguarda fatti accaduti un paio di settimane fa.
Secondo una prima ricostruzione, l'attenzione delle fiamme gialle è stata richiamata da messaggi Whatasapp e social attraverso i quali sarebbe stata offerta la possibilità di acquisti a prezzi notevolmente più bassi, rispetto a quelli fissati, di giubbotti, tute, cappelli ed altri capi di abbigliamento con marchi falsi delle aziende produttrici, particolarmente note al pubblico.
Di qui la decisione di procedere alla 'visita' a carico di un 62enne di un 33enne: un lavoro che non avrebbe però sortito gli effetti sperati dagli inquirenti. I due indagati sono difesi dall'avvocato Daniele Cella.