Benevento

C'è la seduta a porte aperte e l'Antistadio Imbriani magicamente si riempie di tifosi che anche solo per qualche minuto si regalano le evoluzioni dei loro beniamini.

Il clima è “caldo”, sia per la mattinata di sole che per la vicinanza di tanta gente alla squadra in un momento topico della stagione. La serie B quasi si tocca, l'impresa è vicina, nessuno si sottrae al giochino del mese: “Quando festeggeremo la promozione matematica?”. Sale l'adrenalina, cresce anche l'attesa. Dopo tre anni di Lega Pro, la strega può tornare da dove era malamente scesa, in quella serie B attesa per una vita e conquistata per la prima volta nel 2016.

La truppa di Floro Flores è pressochè al completo. Mancano i lungodegenti (Ricci, Simonetti e Nardi) e l'italo bosniaco Mehic, che è salito a Bologna per un consulto per la sua pubalgia. Luca Caldirola fa solo seduta atletica, ma non partecipa al resto delle esercitazioni col pallone. Del resto siamo appena a giovedì e fino a domenica c'è tempo per mettere a punto la condizione.

Lamesta, infiammazione smaltita

C'è invece Davide Lamesta che ha smaltito l'infiammazione all'appendice e si candida per il ritorno in squadra già da domenica contro il Foggia. Il mancino di Venaria Reale sta benissimo, Floro si fa giustamente qualche scrupolo chiedendosi se il giocatore deve essere gestito, ma quando gli chiede come va, la risposta è tanto secca quanto serena: “Benissimo”. E che il giocatore stia bene si vede subito: i soliti scatti, il movimento continuo e un gran gol di sinistro, giusto per gradire.

La mattinata se ne va secondo protocollo, con le esercitazioni programmate e con la partitina finale.

"Vincono" quelli con la pettorina gialla

La squadra con la pettorina gialla ha ragione di quella in maglia rossa. Regalandosi alla fine le solite scene di giubilo, ormai diventate abitudine anche nelle sedute di allenamento. Che, lo ribadiamo, sono piacevolissime. Sia per la caratura tecnica che viene espressa, sia per l'atmosfera goliardica e di grande amicizia che si vive. Floro assiste con grande attenzione alla partitella finale col suo “secondo” Cerqua che non si perde un dettaglio, Monticciolo scandisce i tempi come sempre e tiene (un po' a fatica) anche il conto dei gol. Ce ne sono alcuni davvero molto belli. A cominciare da quei due segnati da Ciccio Salvemini, che sembra sempre più vicino al suo rendimento standard. Ne segna uno Talia e c'è da congratularsi, ne fa un splendido Borghini, roba da lustrarsi gli occhi. Ovviamente ne segna un paio anche Mugnani che si batte con la sua solita determinazione e con la voglia pazza di essere determinante anche in queste partitine di allenamento. Sta bene dopo essersi riposato a Potenza col Sorrento anche Marco Tumminello, uno di cui la squadra non può fare più a meno, come Maita e Scognamillo. L'Imbriani restituisce lo specchio fedele del momento che la strega sta vivendo. C'è serenità e consapevolezza e il traguardo sempre più vicino.

Nella foto di Mario Taddeo un riabilutato Lamesta in azione