Napoli

L’entusiasmo dei numeri da una parte, il realismo della geopolitica dall’altra. Si è aperta così la 29ª edizione della Borsa Mediterranea del Turismo (BMT). Fino al 14 marzo, i padiglioni della Mostra d'Oltremare ospiteranno il cuore pulsante dell'industria del viaggio: dai grandi tour operator alle catene alberghiere, fino ai player del trasporto ferroviario e aereo. La BMT si conferma così il luogo dove la politica e l'impresa tentano di blindare il successo del "brand Italia" contro le incertezze globali. Al taglio del nastro la ministra del turismo Daniela Santanchè, il sindaco Gaetano Manfredi,  l'assessore regionale al turismo Enzo Maraio, si sono confrontati su un paradosso: un Mezzogiorno che non è mai stato così attrattivo, ma che deve fare i conti con un mondo scosso dai conflitti.

Il "caso Campania": 20 milioni di turisti e crescita costante

Nonostante le nubi all'orizzonte internazionale, i dati presentati dalla ministra Santanchè fotografano uno stato di salute eccellente per il territorio. La Campania ha chiuso il 2025 con oltre 20 milioni di turisti, registrando un balzo del 7% tra arrivi e presenze.

“La Campania sta andando benissimo e i dati di gennaio 2026 confermano la crescita”, ha dichiarato la titolare del Turismo, elogiando la coesione tra Governo, Comune e Regione. Un "lavoro di squadra" che ha trasformato la regione in una destinazione poliedrica, capace di unire arte, mare ed enogastronomia.

L’effetto guerra: la preoccupazione della Ministra

“C’è preoccupazione perché la situazione geopolitica non aiuta. Il turismo è sempre stato un ponte di pace, e proprio per questo l'attuale scenario ci impone riflessioni profonde sulle azioni future. Il Ministero sta già valutando come intervenire per proteggere il settore.” L'allarme riguarda la possibile contrazione dei flussi internazionali qualora l'instabilità dovesse perdurare, un rischio che potrebbe frenare la corsa del comparto proprio nel suo momento di massimo splendore.

La scommessa 2027: l'America’s Cup

Napoli punta sui grandi eventi come stabilizzatori economici. Il sindaco Gaetano Manfredi ha focalizzato l'attenzione sull'America’s Cup: “Le previsioni per il 2027 sono molto positive, sperando che le questioni internazionali non ci penalizzino”, ha spiegato Manfredi. L'evento velico è considerato un "booster" non solo per l'indotto immediato, ma per la capacità di attrarre un turismo d'élite che genera occupazione e richiede infrastrutture di alto livello, destinate a rimanere patrimonio della città.

Maraio, 'La Regione c'è per rafforzare il sistema turistico sul territorio'

"La Regione Campania c'è, è pronta a fare la sua parte per rafforzare il sistema turistico del territorio. Il 2026 sarà un anno decisivo per la Campania. Con eventi di rilievo internazionale, come la Coppa America, avremo una straordinaria vetrina sul mondo, ma allo stesso tempo vogliamo continuare a investire sulle nostre aree interne, che rappresentano un patrimonio autentico fatto di borghi, cultura e tradizioni".?Lo dice Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania. Il 2026 sarà anche l'anno "del grande lancio dell'enogastronomia campana - aggiunge Maraio -. La nostra cucina, anche dopo il riconoscimento UNESCO, è uno degli elementi più forti della nostra identità e un motore sempre più centrale dell'offerta turistica regionale. La prossima settimana lo racconteremo a Parigi".

L'inaugurazione della BMT conferma che il turismo non è più solo una questione di ospitalità, ma un asset di politica estera ed economica. Se da un lato Napoli e la Campania hanno dimostrato di saper costruire un’offerta solida, dall’altro la vulnerabilità ai conflitti esterni resta il principale "collo di bottiglia" per il futuro. La sfida dei prossimi tre giorni alla Mostra d'Oltremare sarà proprio questa: capire come blindare i record del 2025 proteggendoli dall'instabilità del 2026.