Ariano Irpino

 

Settantasei anni fa nasceva ad Ariano Giovanni Maraia, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia non solo del tricolle. 

Il suo cognome é stato sempre garanzia di onestà e competenza, la sua sensibilità, fuori dall'ordinario, il vero motore della sua azione politica.  Non esiste un solo angolo d'Irpinia che non abbia conosciuto il prof. Giovanni Maraia impegnato  in battaglie a difesa dei lavoratori, deIla Sanità pubblica e dell'ambiente, solo per citarne alcune.

Un giurista con la laurea in filosofia che faceva dello studio e dello stato di diritto le uniche armi per aiutare chi varcava la soglia della sua porta sempre aperta. Attraverso la sua storia é possibile varcare i confini comunali e ritrovarsi a Roma nel parlamento dove nel 1992 dove fu approvata la legge che vietava l'estrazione dell'amianto.

Leggendo la biografia di Maraia é possibile arrivare in Kurdistan dove vivono i genitori dei migranti trovati morti in un tir, che ringraziarono in un video messaggio Giovanni per aver reso possibile ciò che sembrava impossibile, far rimpatriare le salme invece di seppellirle in un cimitero comune a Roma come di consuetudine fa ancora oggi lo Stato italiano. 

Con Giovanni Maraia é stato possibile realizzare ciò che sembrava impossibile: cambiare in meglio la societá in cui viviamo. Sempre in trincea, al fianco degli ultimi e in prima linea quando si trattava di difendere l'ambiente e la sua città da ogni sopruso.

Un esempio di speranza, che rimane attuale soprattutto per le nuove generazioni impegnate ad affrontare  un mondo digitale ancor piu difficile da cambiare in meglio.