E' una lettera aperta quella che il giudice Flavio Cusani, in vista del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, scrive agli avvocati italiani. Cusani si definisce un “giudice civilista di frontiera ma con un passato di pm e di gip”, di seguito le sue argomentazioni.
L'Italia al contrario! Gli avvocati, soprattutto i penalisti, schierati a favore del SI. Ma come si può?! Gente che si è laureata in giurisprudenza, che ha studiato la Costituzione, che dovrebbe stare per missione professionale dalla parte dei cittadini comuni, dei più deboli... e invece si schiera a tutela della casta, dei potenti, dei politici. Ma non vi rendete conto con quali pubblici ministeri avete avuto a che fare fino ad oggi? Magistrati formatisi con la cultura della giurisdizione e che come giudici si sono rapportati con i cittadini, a garanzia delle loro libertà, spesso resistendo alle richieste avventate delle forze di polizia, alle pressioni dei media, alle strumentalizzazioni dei politici di turno al governo.
Indicatemi un solo errore da parte di un PM che non sia stato censurato dai gip, dal Tribunale del Riesame, dal giudice del dibattimento. Altro che comunanza tra pm e giudici! La cronaca giudiziaria degli ultimi decenni è piena di inchieste delle procure giustamente vanificate dai giudici, sia in fase di indagini preliminari che al dibattimento. Vorrei vedere un domani, se passasse questa riforma, come saranno trattati gli avvocati quando andranno a parlare con il pm superpoliziotto! Voglio proprio vedere come verranno accolti e ascoltati! Non avete proprio di che lamentarvi di questi giudici e di questi pm! E anche del CSM e della Commissione Disciplinare.
Sapete benissimo che, anche per piccoli passi falsi, ottimi magistrati hanno subito sanzioni disciplinari o sono dovuti andare via per incompatibilità ambientale o funzionale, stante l'intransigenza dell'organo di autogoverno. Altro che separazione delle carriere! La separazione esiste di fatto da anni. Ditemi quanti sono stati i passaggi volontari da una funzione ad un'altra: pochissimi. Ma che separazione invocate! Dovreste invece invocare una minore separazione di funzioni e di carriere, tale da permettere a giudici e pm di maturare esperienze formative in entrambe le funzioni, per meglio poter esercitare il proprio ruolo.
Quanti giudici garantisti hanno svolto inizialmente funzioni inquirenti! Volete la riforma? Bene, sappiate che per legge ordinaria il Parlamento potrà intervenire sull'ordinamento giudiziario e sulla materia disciplinare. Qualunque forza politica sarà al governo, di destra o di sinistra, ne profitterà per limitare il controllo di legalità affidato alla magistratura. Alcune innovazioni sono state già annunciate: sottrarre la polizia giudiziaria alla dipendenza funzionale alle Procure, gerarchizzare le Procure e limitare i poteri dei singoli sostituti, riservare al governo direttive e priorità nelle scelte dei reati da perseguire.
Evidentemente non sono bastati i recenti interventi normativi in materia di facilitazione della prescrizione dei reati, di abolizione dell'abuso di ufficio, di limitazione temporale delle intercettazioni, di restrizione delle libertà degli immigrati, della libertà di riunirsi e manifestare, di scudi o simil scudi penali a categorie protette, amministratori pubblici e ministri. Dopo questa riforma, e quelle che verranno a seguire, quali grandi inchieste ci saranno nei confronti di politici, amministratori corrotti o mafiosi? Dove è andata a finire la vostra sensibilità a tutela dei più deboli e dei principi fondamentali dello Stato di diritto. Auspicate una nuova giurisdizione speciale (l' Alta Corte di Disciplina) che è tanto un ritorno alle corti speciali di fascista memoria. Bene! Favoriamo il ritorno di tante corti speciali! Complimenti!
Sappiate che avverso le decisioni di tale Alta Corte la riforma abolisce anche il ricorso in cassazione per violazione di legge, un cardine fondamentale previsto dalla Costituzione per tutti i provvedimenti giurisdizionali e disciplinari. Su questo non vi ho sentito dire una parola! Ma vi siete chiesti chi potrà andare a fare il componente del CSM se passa il criterio del sorteggio? Lo sapete che ora la base dei magistrati li seleziona liberamente tra i più bravi ed idonei? Lo sapete che il sorteggio influirà zero sulle correnti? Ma anche questo demonizzare le correnti non ha ragione di essere: esse rappresentano le varie sensibilità di interpretare il ruolo del giudice, con esse si selezionano i migliori giudici a tutela dell'intera magistratura e si veicolano all'organo di autogoverno anche tante informazioni su distorsioni di uffici e di singoli magistrati.
Volete una giustizia più giusta e veloce? Bene, lottate per avere più giudici professionali, meno giudici onorari precari (di cui state sempre a lamentarvi anche se bravi), per non aver vuoti di organici nelle cancellerie, per depenalizzare reati bagatellari più efficacemente punibili con sanzioni amministrative, per avere più Forze dell'ordine in strada e più preparate. Dite a Governo e Parlamento di chiamare avvocati o professori universitari per gli incarichi extra giudiziari e di non distogliere centinaia di giudici e pm dal loro lavoro istituzionale, applicandoli in ministeri e altri uffici Ma che battaglia state facendo?
Ma davvero credete che con la separazione delle carriere la giustizia funzionerà meglio? Che non vi saranno più casi isolati di ritardi ed errori giudiziari? Mi auguro che ragioniate da giuristi: consentire che si modifichi a maggioranza una Costituzione, da sempre definita bellissima, frutto della convergenza di varie ideologie nell'interesse superiore di tutti i cittadini e non di una parte politica, è un pericoloso azzardo. Incidere su organi fondamentali come il Presidente della Repubblica apre la strada ad ulteriori ben più pericolose riforme già in progetto. Inevitabilmente il referendum ha acquisito un significato politico. Per una giustizia senza privilegi per pochi e uguale per tutti, votate e fate votare anche voi NO al referendum.