«Se davvero oggi esiste un rapporto di collaborazione tra il Comune di Sarno e la Regione Campania è il momento di affrontare con coraggio il tema della revisione del perimetro della zona rossa della frana del 1998. Le opere di mitigazione del rischio idrogeologico realizzate negli anni hanno modificato profondamente il quadro della sicurezza e questo deve portare a una valutazione aggiornata da parte degli enti competenti». Lo afferma l'ex consigliere comunale e dirigente di Forza Italia, Giuseppe Agovino.
«La zona rossa non può restare un marchio permanente che blocca intere aree del territorio. Rivederne il perimetro significherebbe restituire dignità e nuovo valore economico a terreni e zone della nostra città che potrebbero essere rilanciate con attività compatibili come agriturismi, turismo rurale e valorizzazione ambientale».
Il dirigente provinciale di Forza Italia evidenzia però che ogni ragionamento sul futuro deve andare di pari passo con una manutenzione costante delle opere realizzate. «Naturalmente - aggiunge - tutto questo deve camminare insieme alla manutenzione seria e continua del sistema di sicurezza. I canali devono essere puliti con regolarità, le vasche devono essere costantemente attenzionate e soprattutto devono avere una funzione chiara ed efficiente. Le opere esistono, ma vanno gestite»
Per Agovino, il punto centrale resta la capacità delle istituzioni di trasformare gli interventi realizzati in una reale occasione di rilancio per Sarno. «Non si tratta di cancellare la memoria della tragedia del 1998, che resta una ferita nella storia della nostra comunità. Si tratta invece di guardare avanti con responsabilità, utilizzando ciò che è stato fatto in questi anni per restituire prospettiva, sviluppo e fiducia ai cittadini».