Una stagione da record. La Scafatese si avvicina ad ampie falcate alla promozione in serie C. Il vantaggio sulle dirette concorrenti è siderale: 17 punti sul Trastevere, ben 27 sulla Nocerina. La squadra allestita dal direttore Pietro Fusco e allenata dal tecnico Giovanni Ferraro aspetta solo la certezza matematica per poter festeggiare il ritorno nel calcio professionistico che a Scafati non si vede da sedici anni.
Mentre la città si prepara alla grande festa, il club però ora chiede risposte all’amministrazione locale. Serve un segnale forte sul tema stadio, per allontanare il rischio di dover disputare il prossimo campionato di serie C lontano dal Vitiello. Con una nota stampa, il presidente Felice Romano ha provato ad incalzare: “La Scafatese non appartiene alla politica e non deve diventare terreno di scontro o strumentalizzazione. La Scafatese appartiene alla sua gente, ai tifosi, ai ragazzi che indossano questa maglia e a una città che negli ultimi anni ha ritrovato entusiasmo e orgoglio attorno a questi colori.
Il mio impegno, come Presidente, è stato e continuerà ad essere quello di lavorare per far crescere questo progetto con serietà, rispetto e responsabilità. Per questo motivo chiediamo soltanto chiarezza e tempi certi. La società ha già manifestato la propria disponibilità e ha avviato un dialogo con le istituzioni, ma è necessario avere una risposta entro la fine del mese di marzo sulla questione dello stadio. Non è una pressione, ma una necessità organizzativa.
I tempi tecnici per eventuali adeguamenti sono molto stretti e, nel caso in cui non si riuscisse a trovare una soluzione per il Vitiello, la società sarà costretta, con grande rammarico, a valutare alternative per garantire il futuro sportivo della Scafatese. Il nostro desiderio è semplice: continuare a giocare nella nostra città, davanti alla nostra gente, nello stadio che rappresenta la storia del calcio a Scafati.
Confido nel senso di responsabilità di tutti, perché quando si parla della Scafatese non si parla di una parte, ma di un patrimonio di tutta la comunità. Io continuerò a fare la mia parte, con rispetto verso le istituzioni e con l’unico interesse che mi guida da quando sono arrivato qui: vedere la Scafatese crescere e rendere orgogliosa la sua città”.
Fonte foto: Scafatese Calcio