Salerno

I gol passano tutti dai piedi di Facundo Lescano. La Salernitana si aggrappa al suo centravanti, fin qui una certezza nel cammino (faticoso) della Bersagliera nella parte centrale del campionato. Le statistiche parlano di nove presenze condite da cinque gol e un assist, con una media di una marcatura ogni 154 minuti. E pensare che l’argentino, arrivato dopo appena 406 minuti disputati nella prima parte di stagione con la maglia dell’Avellino, con la Salernitana non ha mai saltato una sola presenza, tirando il fiato in scorci di partita e risparmiando appena 40 minuti nelle sue 9 partite disputate in maglia granata.

Chi al suo fianco?

Nelle prove di formazione anti-Crotone, nella testa di Serse Cosmi è balzata anche la tentazione di affiancare al centravanti argentino anche una seconda punta, in grado di togliergli la pressione asfissiante della difesa avversaria e aumentare la pressione offensiva. Fin qui con Lescano ha sempre fatto bene Molina, punta di mestiere e sacrificio, abile soprattutto nel gioco aereo. Grande spirito di sacrificio ma soprattutto dinamismo per togliere riferimenti, pedina da spostare anche per colmare lacune tattiche (Cosmi lo spostò esterno nel finale di primo tempo con il Catania). E poi c’è Ferraris, sostituito nel cuore del primo tempo con il Latina per risistemare la Salernitana dopo l’espulsione di Capomaggio tra gli applausi dell’Arechi. L’ex Pescara darebbe vivacità e agirebbe alle spalle di Lescano, con la proverbiale licenza di colpire sfruttando le sue capacità balistiche. Più indietro invece Ferrari, scivolato nelle gerarchie prima di Raffaele e poi di Cosmi.