E' slittata al 22 aprile, quando il gup Maria Amoruso si pronuncerà sull'eccezione di incompatibilità territoriale sollevata dalla difesa, l'udienza preliminare a carico delle 34 persone di cui il pm Licia Fabrizi ha chiesto il rinvio a giudizio una inchiesta della guardia di finanza sui presunti falsi certificati di diploma di qualifica professionale che Ottopagine aveva raccontato ad aprile 2025: prima con gli interrogatori preventivi di dieci indagati, poi con gli arresti domiciliari, successivamente revocati, adottati dal gip Maria Di Carlo nei confronti di tre di loro.
Si tratta di Salvatore Ammaturo, di Durazzano, Salvatore D'Avanzo, di Napoli, e Francesco Visone, di San Felice a Cancello, ai quali si aggiungono nell'elenco degli imputati, senza aver mai subito alcuna misura, Renato Serpico, di Cerreto Sannita, Antonio Esposito, di Boscoreale, Giuseppe Sica, di Marcianise, Felice Colucci, di Baiano, Carmelina Russo, di Montesarchio, Raffaele Maccarone, di Durazzano, Silvio Martino, di Nola, Angela Tierno, di Casapulla, Vincenzo Di Caprio, di Frasso Telesino, Giovanna Grasso, di Frasso Teleesino,Massimo Arentino, di Liveri, Carmelina D'Amico, di Sant'Agata dei Goti, Giovanni Biscardi, di Sant'Agata dei Goti, Gelsomina Iannotta, di Sant'Agata dei Goti,Anna Vassallo, di Frasso Telesino, Alfonso Vassallo, di None, Francesco Di Micco, di Moiano, Michela Napolitano, di Moiano, Teresa Ianniello, di Marcianise, Giuseppe Feola, di Somma Vesuviana, Rosa Alba Chianese, di Melito di Napoli, Claudio Somma, di Cervasca, Rosa Sellitto, di Mercato San Severino, Maria Vidi, di Casoria, Giuseppina Vidi, di Afragola, Raffaele Arianna, di Saviano, Michela Martinisi, di Saviano, Sebastiana Franzese, di Nola, Carmela Iovino, di Torino, Antonella Martone, di Codogno, Raffaele Gennarelli, di Codogno.
Nel mirino degli inquirenti i promotori di una presunta associazione per delinquere della quale avrebero fatto parte anche intermediari nella ricerca dei clienti ai quali vendere diplomi per operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina e sala bar riferiti all'anno scolastico 201-2013, rinvenuti sia in originale sia in copia. Attenzione puntata su un Centri studi a Durazzano, i diplomi sarebbero stati stampati in prossimità della pubblicazione del bando di aggiornamento delle graduatorie di terza fascia del personale Ata (triennio 2021-2024). Inoltre, sostengono gli inquirenti,sarebbero stati contraffatti i registri generali e i verbali degli scrutini degli esami di 16 commissioni d'esame per operatore settore cucina e tre del settore sala bar che sarebbero stati redatti- apparentemente, a detta della Procura- nel Centro studi, con candidati che non avrebbero sostenuto gli esami. Diplomi che sarebbero stati venduti, al prezzo di 1000 euro ciascuno, dopo aver ricevuto documenti di identità e tessere sanitarie dei beneficiari.
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Michele Russo, Sabato Moschiano, Mario Tomasiello,Paolo Abbate, Ettore Marcarelli, Pierluigi Pugliese, Alessandro Della Ratta, Marcello D'Auria, Fabio Russo, Giacomo Buonanno, Maria Manna,Salvatore Barbuto, Giuseppe Ferraro, Giuseppe Siciliano, Claudio Sgambato, Fabio Ferraro, Antonio Treppiccione, Biagio Arentino, Nicola Musone, Nicola Nardella, Paolo Verra, Vincenzo Calabrese, Domenico Buonincontro, Giancarlo Biancardi, Anna Romano.