Il 19 marzo si avvicina e come ogni anno verrà ricordato don Giuseppe Diana e nel suo nome tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata.
Alle 7.20 del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, don Peppe Diana fu assassinato nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, mentre si accingeva a celebrare la santa messa.
Un camorrista lo affrontò con una pistola, sparando cinque proiettili: due alla testa, uno al volto, uno alla mano e uno al collo. Il sacerdote morì all'istante.
Gli assassini non si accontentarono di freddarlo, vollero pure scempiarne il corpo con ulteriori colpi di pistola al basso ventre per indicare falsamente un movente sessuale e così tentare di impedire che divenisse il simbolo del riscatto di un popolo vessato dalla criminalità organizzata.
L'omicidio, di puro stampo camorristico, fece scalpore in tutta Italia e anche papa Giovanni Paolo II durante l'Angelus del 20 marzo 1994 pronunciò un messaggio di cordoglio.
La giornata sarà intensa:
Alle ore 7,30, la consueta messa che don Diana non riuscì a celebrare quel 19 marzo del 1994 ma che ogni anno, nella Chiesa San Nicola di Bari, viene affollata da laici e religiosi perché nulla è stato invano. Alle ore 8.45, in segno di riconoscenza sarà portato un fiore sulla tomba di don Peppe e di tutte le vittime innocenti che riposano nel Cimitero di Casal di Principe (via Cavour).
Alle ore 9,30, a Casa don Diana (via Urano 18, sede del Comitato don Peppe Diana), interverrà il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Con lui, il presidente della Fondazione CON IL SUD Stefano Consiglio e la presidente di Enaip Paola Vacchina. Sarà un incontro aperto ai giovani per parlare di Economia sociale e di nuovo welfare.
Alle ore 12.00, con lo slogan ‘Restiamo connessi alla speranza’ proveremo a far sentire l’univoca voce di una comunità che non ha voglia di arrendersi e il cui cammino ha già dato molti frutti. Comitato don Peppe Diana, Agesci, Masci e Libera nel ricordo di don Diana e in difesa della Pace, hanno scelto di invitare ogni gruppo, comunità, presidio e realtà della rete sociale a pubblicare una foto o un video ricordando quel ‘Risaliamo sui tetti per riannunciare parole di vita’ del documento ‘Per Amore del mio popolo’, che don Diana firmò con altri sacerdoti della Forania di Casal di Principe, taggando su Instagram le associazioni promotrici con l’hashtag #restiamoconnessiallasperanza.
Alle ore 16,30, saremo nuovamente nella Chiesa San Nicola di Bari a Casal di Principe per partecipare alla Cerimonia di Premiazione del Premio Artistico Letterario che il Comitato don Peppe Diana promuove con l’associazione Scuola di Pace don Diana ideatrice del Concorso, arrivato alla 21esima edizione, e con Libera Coordinamento provinciale di Caserta. Parteciperanno gli studenti di ogni ordine e grado che hanno dedicato attenzione al tema della Pace partecipando al Concorso e con loro, gli Scout e i tanti volontari che quotidianamente si impegnano per il riscatto.
Interverranno: Aldo Policastro procuratore generale della corte di appello di Napoli, Andrea Morniroli- assessore regione Campania alle politiche sociali e alla scuola, monsignor Angelo Spinillo vescovo di Aversa, don Tonino Palmese presidente della fondazione Polis, Marisa ed Emilio Diana familiari di don Peppe, don Franco Picone vicario generale della diocesi di Aversa, Augusto di Meo testimone oculare dell’omicidio di don Giuseppe Diana, Tina Cioffo coordinatrice del comitato don Peppe Diana, Simmaco Perillo referente provinciale di Libera Caserta, Ottavio Corvino sindaco di Casal di Principe. I lavori saranno guidati da Lina Ingannato, presidente dell’associazione scuola di pace don Diana.