Benevento

A Foggia chiedono un'inversione di tendenza. Un'impresa difficile dopo una serie infinita di sconfitte (ben nove!). In Capitanata si è sottolineato che mentre il Benevento si offriva ai suoi tifosi per una mattinata “insieme”, il Foggia si isolava nella sfida amichevole con l'Heraclea, società che ha la stessa proprietà dei satanelli. Michele Pazienza ha provato prima il 4-3-3, poi è tornato al suo 3-5-2. Sono state verificate le condizioni di Buttaro e Cangiano, ma soprattutto gli occhi sono stati puntati su Steeve-Mike Eyango, francese di origini camerunensi di 25 anni, arrivato in Italia, dal Bordeaux al settore giovanile del Genoa (che lo fece esordire in serie A nel 20-21), passato in maniera piuttosto anonima (dopo Cosenza, Siena e Rimini) per Giugliano e nel Barletta e ora, dopo un anno e mezzo senza giocare, speranza di Pazienza (è stato preso per sostituire l'infortunato Peterman) di poter contare su un centrocampista che sappia proporre un po' di gioco. Al tecnico di San Severo hanno chiesto di cambiare qualcosa, per non accettare passivamente una retrocessione che oggi sembra poter essere evitata solo grazie a qualche esclusione da parte della Covisoc. Isolati e in silenzio stampa, i satanelli sperano di risorgere contro una grande, perchè tutto sommato la squadra rossonera ha giocato meglio le partite difficili che quelle all'apparenza semplici.

La strega si è allenata al Vigorito

I giallorossi si sono allenati regolarmente stamattina, spostandosi sull'erba del Vigorito. Il fondo dell'Imbriani non è perfetto in questi giorni, stressato dai continui allenamenti della squadra e dalle piogge che continuano a cadere.

La squadra è abituata a dare il meglio di sé sul campo di biliardo che è lo stadio grande ed è opportuno che qualche allenamento si faccia proprio lì.

La squadra ha recuperato bene le energie fisiche e nervose della settimana più pesante della stagione. La squadra ha una forza di reazione straordinaria ed è pronta a giocare alla grande anche questo rush finale di sette partite. Nessuno si fa condizionare dal vantaggio, Salvemini ha detto senza pensarci molto che si tratta di sette finali e che vuole vincerle tutte. Nessuno vuole correre rischi, la posta in palio è troppo grande per lasciarsi andare ai festeggiamenti ancora prima di aver colto l'obiettivo. 

Floro sta pensando alla possibile formazione, senza farsi neanche sfiorare dall'dea di proporre delle novità. Si va avanti sul solco tracciato, da qui alla fine. Per vincere ogni partita e per chiudere i conti quanto più presto sia possibile.