Il caso del rimorchio carico di rifiuti, alcuni anche speciali, abbandonato in un terreno a poca distanza dal mare sulla litoranea tra Salerno e Pontecagnano Faiano. Nelle scorse ore il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli aveva segnalato l'accaduto, denunciando i rischi ambientali.
In queste ore l'assessore regionale Claudia Pecoraro, vigili e Arpac sono tornati sul posto dopo le prime verifiche sui materiali dello scorso novembre. Scarti di rifiuti conciari, quindi non pericolosi, secondo le analisi degli esperti.
Il procedimento penale, nell’ambito del quale è stato accertato che il rimorchio risultava rubato e dotato di targa clonata, si è successivamente concluso con l’archiviazione e con la disposizione della confisca dei rifiuti ai fini dello smaltimento e della restituzione del rimorchio al legittimo proprietario.
"In questi mesi il Comune di Pontecagnano Faiano ha attivato tutte le procedure necessarie, individuando e affidando tramite appalto le operazioni di caratterizzazione a professionisti specializzati. Nei giorni scorsi è stata perfezionata la procedura di affidamento avviata immediatamente dopo la ricezione della nota del Tribunale di Salerno - spiega l'assessore regionale all'ambiente, Claudia Pecoraro -. Stamattina ho visitato il sito per un sopralluogo. Successivamente potrà essere avviato lo smaltimento secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Contemporaneamente l’Arpac sta procedendo alla verifica tecnica sull’eventuale presenza di materiale radioattivo come da procedura. Un plauso va alla Polizia Municipale di Pontecagnano Faiano per il lavoro puntuale e tempestivo svolto, nonché agli uffici comunali e agli enti tecnici coinvolti per l’attività di coordinamento che ha consentito di arrivare rapidamente alla fase operativa. Le istituzioni dimostrano così, con fatti concreti, che la tutela dell’ambiente e della salute delle comunità rappresenta una priorità assoluta dell’azione pubblica".
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara: "Ringrazio calorosamente Francesco Emilio Borrelli per aver ripuntato i riflettori su una questione gravissima, che ci tiene impegnati da mesi e mesi, e che si è palesata sul nostro territorio già diverse volte dall’inizio del mandato, al fine di ovviare ad un reato di evidenti proporzioni, che provoca ripercussioni sul piano della salute, del decoro, economico. L’attività svolta fino al momento della segnalazione non presenta alcuna vacanza; all’opposto sono state attivate tutte le procedure necessarie: già da ottobre scorso è stata inviata denuncia alla Procura della Repubblica e sono stati prontamente interessati gli uffici dell’Arpac, è stato effettuato il sequestro del rimorchio dell’area ed è stata delimitata a zona - le parole della fascia tricolore -. A seguito dell’attività d’indagine svolta dall’Autorità Giudiziaria, il 20 gennaio è stato predisposto il decreto di archiviazione, il quale disponeva la confisca e la distruzione dei rifiuti, il dissequestro del rimorchio e la restituzione all’avente diritto dell’area di proprietà. A seguito di verbale di presa in carico dei rifiuti del 9 febbraio, il Comune ha avviato l’attività di procedura della caratterizzazione, quindi con determinazione n. 391 del 9 marzo, il settore di riferimento ha affidato il servizio finalizzato alla caratterizzazione e quantificazione dei rifiuti, nonché di direzione della rimozione degli stessi. Ringrazio sentitamente, inoltre, l’assessora regionale Claudia Pecoraro, il consigliere comunale Beniamino Castelluccio, il responsabile di Settore Giovanni Landi e l’intero Ccomando di Polizia Municipale, in particolare la Vvice comandante e responsabile della Polizia Giudiziaria Loredana Cestara, per il lavoro svolto con estrema dedizione e rigore. Invito, infine, la popolazione a non cedere agli allarmismi ed a considerare l’impegno degli enti preposti per la risoluzione del problema”.