Un video finito sui social e rilanciato dal podcast dei "Figli delle chiancarelle", nel quale si vedono alcuni dipendenti dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno in atteggiamenti scherzosi e goliardici all'interno della struttura sanitaria.
In particolare, senza coinvolgere i pazienti, i protagonisti del filmato - ben presto diventato virale - scherzano con le attrezzature mediche in dotazione al nosocomio, all'interno della struttura.
"La direzione del Ruggi è venuta a conoscenza della diffusione in rete di un video i cui contenuti gettano grave discredito sulla serietà e sull'impegno del personale tutto dell'Azienda. Nello stigmatizzare l'irresponsabilità degli autori del video e la diffusione dello stesso, comunica di avere attivato un percorso di accertamento degli atteggiamenti riscontrati, anche ai fini disciplinari e si riserva in ogni caso, di valutare ogni azione giudiziaria a tutela dell'immagine aziendale, auspicando infine che anche gli Ordini professionali cui afferiscono i soggetti, adottino le iniziative del caso", la netta presa di posizione dei vertici dell'ospedale.
Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio Capezzuto, segretario provinciale della Fp Cgil: "Il sindacato stigmatizza con estremo rigore tali condotte, avvenute nei locali del Pronto Soccorso, un luogo che, per sua natura, rappresenta la prima linea della sanità pubblica: un reparto nevralgico dove ogni giorno si gestiscono centinaia di accessi e dove il personale opera costantemente sotto una pressione psicologica e operativa enorme, garantendo le cure con rara umanità, abnegazione, passione e professionalità. È profondamente ingiusto che, a causa del comportamento di pochi, ne risenta l'immagine dell'intera azienda e di tanti lavoratori e professionisti sanitari che quotidianamente si rimboccano le maniche, operando tra innumerevoli difficoltà, per assicurare i servizi con spirito di partecipazione e dedizione assoluta - si legge nella nota della Cgil -. Il sindacato nel condannare fermamente tali gesti, intende tutelare l'onorabilità di chi lavora con serietà, rappresentando il vero volto dell'ospedale Ruggi d'Aragona. In quest'ottica, ci si attende che l'azienda faccia immediatamente chiarezza su quanto avvenuto, ponendo in essere ogni azione necessaria per salvaguardare il prestigio dell'istituzione e il valore del lavoro di chi, ogni giorno, in un contesto di continua emergenza, pone la cura del cittadino al centro della propria missione professionale. Difendere l'onorabilità del Ruggi d'Aragona significa, oggi più che mai, tutelare la dignità di chi opera con integrità e passione, garantendo che il prestigio del nostro servizio sanitario resti preservato da comportamenti individuali che non appartengono alla storia e all'impegno costante dei nostri operatori".