Un tridente per accendere la sua Salernitana. Una sola trasferta fin qui per Serse Cosmi sulla panchina granata. A Caserta, la Bersagliera lontana dall’Arechi dell’uomo del fiume apparve spuntata, senza nerbo, strigliata duramente nel post-gara dall’allenatore umbro. Il sussulto d’orgoglio con il Latina lascia sensazioni positive ma il test durissimo con il Crotone, diretta concorrente per il quarto posto, sarà esame probante. Cosmi sa bene che non potrà fermarsi ancora ed è per questo che pensa anche alla Salernitana migliore. Pesano le defezioni di Capomaggio, Golemic, Anastasio ed Arena ma sotto il profilo offensivo c’è abbondanza. Ed infatti, con il Crotone, si fa largo l’ipotesi 4-3-2-1, con Ferraris e Achik in rampa di lancio per agire alle spalle di Lescano.
Dubbi in mediana
Non ha margini di manovra Cosmi per quanto concerne il pacchetto arretrato. Le assenze sono sotto gli occhi di tutti e i difensori di ruoli sono appena cinque. I dubbi su Villa sembrano essere sciolti: l’esterno agirà da terzino sinistro nella linea a quattro completata da Matino, dal rientrante Berra (per lui gara da ex) e Cabianca. In panchina il solo Longobardi, jolly per tutte le occasioni. In mezzo al campo si ripartirà da Gyabuaa, con De Boer che viaggia verso una nuova titolarità. Duello per l’ultima maglia da titolare: la tentazione è Carriero, con Tascone e la corsa di Quirini che impongono riflessioni.