La vigilia di Napoli-Lecce era vissuta tutta sulle tante ipotesi di formazione azzurra. La mia era. Portiere: Meret più che Milinkovic-Savic. Trio di difesa: Beukema, Buongiorno e Olivera. Arrivati alla cintola cominciavano le dolenti note. Nessuno sapeva se sarebbe stato 4-1-4-1 - anche la difesa allora sarebbe cambiata, portando Spinazzola (peraltro in fase calante) a destra, oppure Mazzocchi, napoletano verace, ma calante di suo - dove Gilmour avrebbe fatto il Lobotka, senza sapere se a quelle solitarie praterie fosse avvezzo oppure no. Per le restanti pedine non restava che ritornare all'idea originale, sperando in McFratm.
IL PIZZINO di Gerardo Casucci: Sperando in McFratm
Napoli-Lecce, i dubbi sulla formazione e l'idea originale di sperare sempre nella solita pedina...
Gerardo Casucci