La partita referendaria entra nel vivo e sceglie le aule accademiche come terreno di scontro e approfondimento. Mercoledì 18 marzo, alle ore 10:30, l'Università Federico II di Napoli ospiterà un atteso confronto trasversale che vedrà come protagonista principale l'ex Premier e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. L'appuntamento, fissato presso l’Aula Amirante del Dipartimento di Giurisprudenza (Via Porta di Massa, 32), punta a scardinare la complessità dei quesiti referendari per offrire a studenti e cittadini una bussola in vista del voto.
Tra diritto e politica: i temi del dibattito
Il convegno, dal titolo "Verso il Referendum – Confronto trasversale per una partecipazione consapevole", non sarà una passerella elettorale, ma un'analisi tecnica e politica inserita nel quadro delle attività accademiche del Dipartimento. Giuseppe Conte siederà al tavolo per sostenere le ragioni del NO, confrontandosi direttamente con esponenti favorevoli ai quesiti. L'evento si inserisce in un clima di forte fermento politico nazionale. La scelta della Federico II non è casuale: il mondo universitario rappresenta il bacino principale per quella "partecipazione informata" auspicata dai promotori. A moderare il panel sarà l'avvocato Aldo Saggiomo, che avrà il compito di guidare il botta e risposta tra le diverse visioni giuridiche e politiche in campo.
La spinta del Movimento 5 Stelle in Campania
L'iniziativa ha ricevuto il pieno sostegno della delegazione regionale pentastellata. Salvatore Micillo, coordinatore del M5S in Campania, ha sottolineato l'importanza del luogo scelto per la discussione: "Il confronto e l'approfondimento sono elementi fondamentali per la vita democratica. Invitiamo iscritti e cittadini a partecipare a questa discussione aperta all'interno dell'università". Non si tratterà di un monologo: il cuore pulsante dell'incontro sarà il question time finale. Gli studenti di Giurisprudenza, futuri giuristi, avranno l'opportunità di interrogare direttamente l'ex Presidente del Consiglio e gli altri relatori, portando il dibattito su un piano di merito che spesso manca nella comunicazione politica mainstream.