È comparso all’improvviso tra i vialetti del parco delle Lavandaie, una delle principali aree verdi di Lugo, nel Ravennate, con il volto coperto da una maschera bianca e un piccone nero in mano. La scena ha subito scatenato il panico tra le famiglie presenti. Due giovani madri, con i bambini al seguito, si sono ritrovate davanti la figura minacciosa e hanno deciso di allontanarsi rapidamente dal parco. L’uomo, secondo le testimonianze, avrebbe iniziato a inseguirle, costringendole a correre e ad abbandonare sull’erba un triciclo e altri giochi dei figli.

L’allarme e l’arrivo della polizia

Le due donne si sono rifugiate nell’abitazione di una di loro, a pochi metri dall’area verde, e da lì hanno chiamato le forze dell’ordine. Una pattuglia della Polizia di Stato ha raggiunto il parco e ha perlustrato la zona, senza però riuscire a individuare il responsabile. Gli agenti hanno acquisito i filmati di alcune telecamere di sorveglianza che mostrano la sagoma dell’uomo mentre si aggira nei dintorni del parco e nelle strade vicine. Le famiglie coinvolte stanno valutando se presentare denuncia, anche perché la presenza di un piccone in un contesto pubblico potrebbe configurare il reato di procurato allarme.

Il sospetto della bravata

Resta da capire se dietro l’episodio ci sia una persona realmente pericolosa o una provocazione legata all’immaginario dei film horror. La data scelta, venerdì 13, richiama infatti la celebre saga cinematografica “Venerdì 13”. Un elemento che fa pensare a una messinscena di cattivo gusto più che a un’aggressione premeditata.

La posizione del Comune

La sindaca di Lugo, Elena Zannoni, ha spiegato di essere in contatto con il commissariato locale. Secondo la prima ricostruzione, nei video si intravederebbe un ragazzo. «Credo che non siamo di fronte a un folle – ha dichiarato – ma a un gesto davvero stupido e incosciente. Il responsabile deve essere trovato e richiamato ai reati eventualmente commessi, perché ha spaventato moltissimo le persone presenti. C’è un limite anche alle bravate».