Salerno

La vittoria di Crotone ha smorzato il clima di tensione. L’immagine dell’esultanza rabbiosa di Serse Cosmi sotto il settore ospiti al termine di una battaglia sportiva lascia negli occhi e nel cuore la sensazione di aver ritrovato una Salernitana battagliera. Il terzo posto in classifica è gioia effimera ma, per la mattanza dei playoff che attenderà i granata a maggio, significherebbe scendere in campo con qualche giorno di riposo in più e qualche partita in meno nelle gambe. 

Settimana cruciale

La strada però è lunghissima, lastricata di difficoltà e soprattutto con un percorso che s’intreccerà a doppio filo anche con quelle che saranno le questioni extracampo. Perché Danilo Iervolino sembra davvero avviato a chiudere la sua esperienza da patron della Salernitana. Dopo perplessità, ripensamenti, la voglia di rinnamorarsi di nuovo del progetto granata, il patron di Palma Campania è ad una firma, qualcosa in più, dal separarsi dalla sua creatura. E lo farà nel mondo più silenzioso possibile, nel modo che ha accompagnato questa trattativa con Cristiano Rufini.

I dettagli

L’accordo è ormai stato trovato. In questi giorni dovrebbe anche arrivare la firma presso uno studio notarile romano. Le quote della società granata, passate nello scorso febbraio nella Salerno Coast Investment, con unico socio Iervolino, verrebbero inglobate dalla Antares Srl di Rufini. Iervolino dovrebbe farsi garante dei costi dell'attuale stagione, Rufini invece verserà l'importo della fideiussione a garanzia dell'esposizione della Salernitana verso un istituto di credito (7.5 milioni di euro), esposizione che è solo verso Iervolino. Un miraggio le richieste avanzate negli scorsi mesi ai tanti imprenditori o sedicenti acquirenti che si erano fatti sotto per rilevare il club. Inoltre ci sono le clausole che potrebbero scattare nei prossimi mesi: si parla di 6 milioni di euro che Rufini dovrà corrispondere a Iervolino in caso di promozione dei granata in serie B e altri 6, se ci sarà poi la promozione in serie A.