L’attacco di Renzi. Scontro politico sul dossier Russia. Il senatore di Italia Viva Matteo Renzi ha criticato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a margine di un’iniziativa a Firenze. Commentando l’incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’ambasciatore russo a Roma, Aleksej Vladimirovich Paramonov, Renzi ha usato toni ironici nei confronti del titolare della Farnesina. «Penso che qualcuno dovrebbe dire a Tajani che fa il ministro degli Esteri, quindi diteglielo con le buone», ha dichiarato il leader di Italia Viva. «Tra un drone e l’altro dovrebbe ricordarsi che è il ministro degli Esteri». Renzi ha poi aggiunto che Tajani dovrebbe almeno essere informato delle attività del suo viceministro: «Non dico di sapere cosa fanno gli israeliani quando bombardano in Iran, ma almeno sapere cosa fa il suo viceministro potrebbe essere un’idea. Quindi svegliate il soldato Tajani».
L’incontro con l’ambasciatore russo
La polemica nasce dall’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il viceministro Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej Vladimirovich Paramonov. L’iniziativa ha riacceso il dibattito politico sui rapporti tra Italia e Russia mentre prosegue la guerra in Ucraina e restano in vigore le sanzioni europee contro Mosca.
Tajani: “Dopo la guerra si discuterà anche di energia”
Da Bruxelles, dove partecipa al Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, il ministro Antonio Tajani ha affrontato il tema dei rapporti con la Russia, soprattutto sul piano energetico. Il capo della diplomazia italiana ha spiegato che una possibile ripresa delle importazioni di gas e petrolio russi potrà essere valutata solo dopo la fine del conflitto. «La ripresa delle importazioni di gas e petrolio dalla Russia dipenderà dalle condizioni una volta che sarà finita la guerra», ha dichiarato Tajani. «Per ora ci sono delle sanzioni inflitte alla Russia per venire a più miti consigli». Il ministro ha inoltre sottolineato che l’Italia non è in guerra con Mosca e che, una volta raggiunta la pace, i rapporti commerciali potrebbero essere oggetto di nuove valutazioni.