“Accolgo con rispetto e senso delle istituzioni la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale, che ha riconosciuto la correttezza della procedura e la legittimità della mia elezione”.
Così Giuseppe Ilario commenta la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che ha respinto il ricorso presentato dal maestro Leonardo Quadrini contro l’elezione del maestro Ilario a Direttore del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento per il triennio accademico 2023–2026, confermando la piena legittimità della procedura elettorale e della successiva nomina ministeriale.
La decisione, contenuta nella sentenza della IV Sezione del TAR Campania, chiude definitivamente il contenzioso avviato nel 2023 da Quadrini, che aveva contestato la regolarità dell’elezione e della proclamazione dei risultati.
Il tribunale amministrativo ha respinto integralmente il ricorso principale presentato da Quadrini e ha invece accolto il ricorso incidentale della difesa di Ilario. Secondo i giudici, il ricorrente non possedeva uno dei requisiti fondamentali richiesti per candidarsi alla carica di direttore: l’esperienza nella direzione di strutture organizzative complesse nel settore musicale.
Nelle motivazioni della sentenza, il TAR ha chiarito che la normativa di riferimento – lo Statuto del Conservatorio e il DPR 132/2003 – richiede un’esperienza di direzione riferita a istituzioni organizzative complesse, paragonabili per struttura e responsabilità a un conservatorio, con competenze gestionali, amministrative e organizzative.
Il tribunale ha ritenuto che le attività indicate nel curriculum di Quadrini – principalmente la direzione di orchestre e incarichi artistici – non soddisfino questo requisito, trattandosi di attività artistiche e non di direzione istituzionale di strutture complesse.
Diversamente, la sentenza ha riconosciuto che il maestro Giuseppe Ilario possiede pienamente i requisiti previsti dalla normativa. Tra gli elementi evidenziati dal tribunale figurano:
l’aver già ricoperto la carica di Direttore del Conservatorio “Nicola Sala” per due mandati, dal 2014 al 2020, esperienza considerata centrale ai fini della candidatura;
una lunga attività professionale che comprende concerti, pubblicazioni e progetti accademici nazionali e internazionali;
la promozione di numerose iniziative artistiche e culturali dell’istituzione, tra cui programmi Erasmus e collaborazioni con istituzioni europee.
Il TAR ha inoltre sottolineato che la scelta del direttore di un conservatorio avviene tramite una procedura elettiva e non concorsuale. Per questo motivo, non è prevista una comparazione tra i curricula dei candidati: è sufficiente che ciascun candidato possieda i requisiti stabiliti dallo statuto e dal regolamento.
"Dopo tre anni di polemiche e contenziosi - aggiunge ancora Ilario -, si chiude finalmente una vicenda che ha coinvolto il Conservatorio e la mia persona. In questo periodo ho continuato a svolgere con responsabilità il mio ruolo di Direttore, lavorando per lo sviluppo dell’Istituzione, per la qualità dell’offerta formativa e per il rafforzamento delle relazioni nazionali e internazionali del Conservatorio”.