Benevento

Vederla sorridere mentre il fratello le stringe una mano è stato bellissimo. Bentornata a casa, Antonia, recitava uno striscione. Lei - nella foto concessa dal collega Antonio Iesce - ha guardato tutti coloro che erano lì ad attenderla, che in questi mesi hanno pregato perchè ce la facesse.

Antonia è tornata a Paupisi dopo quel maledetto 30 settembre 2025 che solo per un pelo non è stato il suo ultimo giorno di vita. E' la figlia di Elisa Polcino, 49 anni, la sorella di Cosimo, 15 anni, uccisi dal padre, Salvatore Ocone, 59 anni. Entrambi erano stati colpiti con una pietra del peso di 12 chili, la stessa con la quale era stata ridotta in fin di vita anche Antonia, allora 17enne. Le due donne erano a letto, Cosimo era stato aggredito nel soggiorno dell'abitazione a due piani alla contrada Frasso. Salvatore aveva poi caricato i due ragazzi nella Opel con la quale si era messo in viaggio.

L'auto era stata intercettata nelle campagne di Ferrazzano, sul sedile posteriore c'era il corpo senza vita di Cosimo, mentre Antonia era in condizioni disperate. Era gravissima, ma respirava ancora. L'inizio di un percorso complicatissimo: la terapia intensiva, l'uscita dal coma, i segnali di ripresa, la riabilitazione. Non è ancora finita, ma Antonia c'è.

“Ci sono momenti in cui un intero paese si ferma, trattiene il respiro e spera insieme. Oggi è uno di quei momenti.Dopo sei lunghi mesi di paura, di attesa, di preghiere e di speranza, Antonia è finalmente tornata a casa. Una ragazza di soli sedici anni che ha lottato con una forza straordinaria, affrontando il dolore con un coraggio che ha commosso e unito tutta Paupisi. In questi mesi abbiamo seguito ogni piccolo passo del suo percorso: il risveglio, i primi segnali di miglioramento, la riabilitazione, la speranza che cresceva giorno dopo giorno. Oggi quella speranza è diventata un abbraccio collettivo.
Vederla tornare nella sua casa, accolta dall’amore della sua famiglia e dall’affetto sincero di un’intera comunità, è stata un’emozione difficile da descrivere
”, ha commentato il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta.

Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato , ha replicato Antonia. Che ha finalmente sorriso.