L’intervento delle forze dell’ordine. Mattinata di tensione nel centro storico di Roma, dove un falso allarme bomba ha portato all’evacuazione della sede Credem in piazza delle Cinque Lune, a pochi passi da piazza Navona. L’allerta è scattata dopo una telefonata anonima che segnalava la presenza di due ordigni all’interno dell’istituto bancario. A contattare immediatamente le forze dell’ordine è stato il direttore della filiale. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia di Stato, i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno isolato l’area e fatto evacuare l’edificio per consentire le verifiche di sicurezza.
Le verifiche degli artificieri
Le operazioni sono state affidate agli artificieri, che hanno controllato gli ambienti della banca e le aree circostanti. Al termine degli accertamenti non è stato trovato alcun ordigno e l’allarme si è rivelato infondato. L’intervento ha comunque provocato momenti di apprensione tra dipendenti, clienti e passanti nella zona del centro storico, con la temporanea chiusura dell’area per consentire le verifiche di sicurezza.
La scia di falsi allarmi nel centro storico
Quello registrato in piazza delle Cinque Lune è solo l’ultimo episodio di una serie di falsi allarmi bomba che nelle ultime settimane hanno interessato il cuore della capitale. Tra valigie sospette e telefonate anonime, gli artificieri sono intervenuti più volte in prossimità di sedi istituzionali e luoghi simbolici della città. Il 3 marzo, nel giro di poche ore, erano scattati quattro allarmi risultati poi infondati: a piazza Venezia, a Largo Chigi, alla sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e a Palazzo Grazioli, tutti evacuati dopo segnalazioni di presunti ordigni. Di fronte al moltiplicarsi degli episodi, il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha chiesto accertamenti per individuare i responsabili delle telefonate anonime che stanno mettendo sotto pressione le forze dell’ordine e i sistemi di sicurezza della capitale.