Si apre una nuova fase politica per l'ecologismo campano. L’Assemblea Regionale di Europa Verde - Verdi Campania, riunita in una sala gremita nel cuore del capoluogo, ha sancito il cambio della guardia al vertice del movimento. Maria Francesca Imbaldi e Davide Secone sono i nuovi co-portavoce regionali, chiamati a raccogliere l’eredità di una struttura territoriale in forte espansione. L’elezione, giunta al termine di un confronto che ha visto la partecipazione di delegati provenienti da tutte e cinque le province, ha portato anche alla nomina dei 20 membri dell'Esecutivo regionale. Un assetto che punta a consolidare il peso politico dei Verdi in vista delle prossime sfide elettorali e legislative in Campania.
L’eredità di Zabatta e Visone: i nuovi obiettivi
L’assemblea ha tributato un lungo omaggio ai vertici uscenti: Fiorella Zabatta, attuale assessora regionale e co-portavoce nazionale, e Rosario Visone. Sotto la loro gestione, il partito ha visto una crescita del radicamento territoriale, trasformando l’istanza ambientalista in una forza di governo e di opposizione attiva nei consigli locali. Il mandato affidato a Imbaldi e Secone è chiaro: proiettare Europa Verde oltre la protesta, verso una proposta politica strutturata che metta al centro tre pilastri fondamentali: transizione ecologica concreta e non solo di facciata, tutela del territorio contro l'abusivismo e il dissesto idrogeologico. Ma anche giustizia sociale, legando indissolubilmente il benessere ambientale all'equità economica.
Ai lavori, moderati dal consigliere della Città Metropolitana Luigi Carbone, hanno preso parte figure chiave delle istituzioni: Francesco Emilio Borrelli, parlamentare da sempre in prima linea sulle battaglie di legalità e ambiente; Sergio D’Angelo, consigliere e capogruppo al Comune di Napoli; Carlo Ceparano, consigliere regionale; Giulio Gerli, sindaco di Striano e dirigente nazionale del partito. La presenza dei co-portavoce provinciali e dei delegati locali conferma la volontà di mantenere un asse orizzontale nella gestione del partito, evitando il rischio di un "centrismo napoletano" a discapito delle aree interne.
Le sfide per il futuro
Il passaggio di consegne avviene in un momento delicato per la politica campana. Con i nuovi co-portavoce, Europa Verde sembra voler ribadire la propria autonomia identitaria all'interno delle coalizioni di centrosinistra, alzando l'asticella sui temi della vivibilità urbana e della gestione delle risorse idriche e dei rifiuti. "Lavoreremo con determinazione per un futuro più sostenibile, giusto e partecipato", hanno dichiarato a caldo i nuovi leader. Resta ora da vedere come questa nuova governance si interfaccerà con le dinamiche della Giunta De Luca e con le imminenti scadenze elettorali, in un territorio dove il voto "green" sta dimostrando di poter spostare equilibri fondamentali.