di Paola Iandolo
I giovani impegnati nelle truffe informatiche, realizzate dagli uomini del clan Mazzarella, sono riusciti a raggirare anche una donna avellinese. La truffa ai danni all'avellinese è avvenuta il 13 ottobre del 2022, quando la vittima, accortasi dell’ammanco sul suo conto corrente, ha denunciato tutto alla stazione dei Carabinieri di Avellino. La vittima era stata contattata
da un soggetto che si era qualificato con il nome di Marco Bisceglie funzionario della sua banca in quanto era prossima la scadenza della carta bancomat.
Il modus operandi
Il falso funzionario aveva informato la donna che a breve avrebbe ricevuto sul proprio cellulare, un sms che conteneva un link che la donna doveva cliccare in maniera tale da attivare la procedura necessaria per il rinnovo della carta bancomat. La vittima ritenendo di essere in contatto con un funzionario della banca, aveva seguito tutta la procedura cosi come gli era stata indicata dal sedicente Marco Bisceglie. Ma aveva verificato sul proprio conto corrente, che c’ erano stati dei prelievi fraudolenti. Una somma di 5250 euro. Ad avviso del Gip della procura partenopea - per questo episodi - sussiste la gravità indiziaria sia per il reato di accesso abusivo al sistema informatico che per la frode informatica.
Gli stratagemmi utilizzati
Le indagini dei carabinieri di Napoli hanno consentito di accertare che il gruppo a servizio del clan Mazzarella compiva azioni fraudolente in Italia ma anche in alcuni casi in Spagna, i cui associati riuscivano a truffare le vittime mediante attività di phishing (e-mail contraffatte) e vishing (telefonate fraudolente), attraverso le tecniche di caller ID spoofing (modificando il numero del chiamante in modo da far figurare quello dell’istituto di credito di appartenenza), inducendo così in errore i correntisiti presi di mira. La vittima convinta di essere in contatto con un operatore del proprio istituto di credito rivelava dati sensibili, anche attraverso l’inoltro di successivi link che conducevano a siti “clone”.