Il Crescent non sarà abbattuto, non sarà ripetuto il caso del Fuenti. Dalle motivazioni del Riesame sul mancato accoglimento dell’istanza di dissequestro del cantiere nell’area Santa Teresa si aprono degli spiragli. Ad iniziare dai capi d’accusa che sono sensibilmente diminuiti. Ciò nonostante non è stato possibile togliere i sigilli che resistono dal 18 novembre di due anni fa su disposizione del gip Donatella Mancini, vista la persistenza di uno dei punti accusatori.
In fin dei conti, dal Tribunale del Riesame giunge una fumata grigia con le associazioni ambientaliste che restano vigili nell’attesa di poter leggere per intero tutte le motivazioni sulle decisioni di questa mattina. Una sentenza che la Crescent srl potrebbe recepire e su cui puntare per una prossima istanza di dissequestro del cantiere dell’emiciclo progettato da Bofill. Insomma, la parola definitiva non è stata scritta sulla tanto discussa opera in via di realizzazione nell’area di Santa Teresa.
Antonio Roma