Benevento

Francesco Passiatore è stato uno degli attaccanti più prolifici della serie C degli anni novanta. Un solo anno in giallorosso quello culminato nella prima, sfortunata, finale di Lecce col Crotone (97-98), poi tre stagioni al Catania. E proprio in terra etnea hanno raccolto il suo commento sulla serie C e il cambio di timone sulla panchina rosso-azzurra. “Toscano – dice l'ex attaccante pugliese - l’anno scorso ha portato avanti un buon percorso costruendo qualcosa che poi, quest’anno, doveva dare i suoi frutti e fino ad un certo periodo è stato fatto anche abbastanza bene. Purtroppo noi allenatori dipendiamo tanto dai risultati, il Catania si è trovato davanti un Benevento che è andato forte – avendo peraltro cambiato guida tecnica – e spinto sull’acceleratore. Quando giochi con il Benevento ti trovi davanti quattro attaccanti, il centrocampista che si inserisce, una squadra che ha sfruttato al massimo tutte le qualità offensive. Il Catania è capitato anche in un momento dove qualche attaccante si è fatto male“.

Passiatore si dice non tanto sorpreso dell'esonero di Toscano: “Ogni allenatore ha un suo modo di interpretare la gara, di viverla e di modificare la squadra a suo piacimento. Catania però è molto esigente, in questo caso hai la fortuna di avere alle spalle una società che ti accompagna e investe potendo fare un mercato importante con un attaccante come Caturano che per me è il più forte del girone. Senza i risultati queste cose le paghi. Non sono tanto sorpreso dall’esonero di Toscano perchè si sentiva un po' nell’aria. C’era l’aspettativa di sostenere grandi investimenti per cercare di arrivare al primo posto, lo scorso anno sono state gettate le basi, da lui la società si aspettava in un certo senso il campionato che sta facendo ora il Benevento. Toscano ha pagato questo, al di là del fatto che il cammino del Catania è stato comunque importante finora”.