"Esattamente 5 anni fa ci lasciava Angelo Frieri. Grande figlio della nostra Irpinia, da lui tanto amata.
Farne memoria -pensavo- è, per noi, non appena un gesto di magnanimità verso di lui ma una preziosa opportunità per richiamare noi alla nostra memoria gli ideali della “giovinezza”, che lui ha saputo incarnare sia come uomo che come medico.
E che “coincidenza” che l’anniversario di Angelo, morto non “di” COVID ma “per” il COVID, ricorra proprio oggi, giornata nazionale dedicata alle vittime del COVID". Con questo post Lorenzo Savignano ricorda il medico e dirigente dell'Asl di Avellino, particolarmente caro alla comunità irpino.
Il medico di razza
Medico di razza, dirigente illuminato ed instancabile, Angelo Frieri resta simbolo della sanità irpina. Il post scritto da Lorenzo Savignano in poche ore è stato condiviso da tantissime persone, che hanno voluto onorare la memoria del dottore Frieri. Il suo tratto professionale resta quello di un dirigente animato dalla ferrea volontà di offrire ogni giorno un piccolo contributo per lo sviluppo di una sanità percepita “ai margini”, ma così necessaria per garantire assistenza di prossimità e servizi efficienti all’Alta Irpinia. Era guidato dalla passione, un sentimento che trascina e dà forza, che fa essere decisi e testardi, ma anche comprensivi, gentili, disponibili. "Sarà impossibile dimenticarlo. E non sarà dimenticato. Perché finché sarà ricordato, sarà sempre tra noi.", ricordano commossi tanti colleghi.
L'ospedale intitolato a Frieri
Con la firma dell'allora manager dell’ASL di Avellino, Maria Morgante, l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi è stato nel 2021 intitolato alla memoria di Angelo Frieri. Criscuoli-Frieri, questoil nome del nosocomio dell’Alta Irpinia a cui il dottore era particolarmente legato dopo quasi 40 anni trascorsi tra quei reparti. Tra le motivazioni che hanno spinto a chiedere la variazione di intitolazione, già avanzata dal comune di Sant’Angelo poche settimane dopo la scomparsa del Direttore Sanitario, il grande senso del dovere che Frieri ha sempre dimostrato, il suo spirito di appartenenza e di servizio, ma anche le sue capacità organizzative e le sue doti umane, di disponibilità e garbo.
Il ricordo di Tony Lucido
"Anche io piansi per il mio amico Angelo. (...) Il donarsi, senza risparmio, con generosa gratuità, è la storia scritta da Angelo Frieri, che resta come un faro per tutti. La storia, la testimonianza e l'intera vita umana e professionale di Angelo Frieri sono esempio forte di generosa dedizione, al servizio degli altri, degli ammalati. Riferimento importante in questa società smarrita, con falsi miti e manie smodate di protagonismo senza valori.
A distanza di 5 anni è sempre forte l'affetto commosso mio e della gente d'Irpinia per Angelo Frieri - ricorda Tony Lucido -.
Amici praticamente da sempre, io pur con qualche anno in meno, ci conoscevamo sin da quando con la famiglia egli viveva a Sant'Angelo, poi l'amicizia si è consolidata quando si avviò l'attività dell'ospedale; con l'impegno a portare l'assistenza lì dove era forte il disagio e dove c'era bisogno; con la determinazione di tanti giovani medici ed operatori nel trasformare l'assistenza da privilegio o concessione a diritto e dignità dei cittadini. Tanti anni di frequentazione, di solidarietà, di amicizia e di affetto. Egli mi raccontava spesso della sua infanzia, a Sant'Angelo, del legame con lo zio Canonico Renzullo, della "vocazione a farsi medico", nata dall'affettuosa amicizia con il Sen. Dott. Gabriele Criscuoli, con viaggi ed ospitalità a Napoli quando frequentava il Collegio a Posillipo. Amico intelligente, generoso ed altruista, missionario della sanità.
Testimone tra la gente e con la gente di straordinaria umanità.
Figlio della terra d'Irpinia, riferimento unico di generoso altruismo.
Alla moglie dott.ssa Silvia Amodeo alla figlia dott.ssa Camilla Frieri, al figlio Paolo, pilota di aerei e recentemente laureato, alla sorella dott.ssa Maria Antonietta Frieri, al fratello dott. Giuseppe, sempre più somigliante ad Angelo, rinnovo affetto ed amicizia.
Il dott. Angelo Frieri, nel cuore di tanti, è ricordato diffusamente per la testimonianza, la passione professionale, la totale dedizione verso le persone, la grande generosa umanità ed altruismo, insieme alla alta professionalità come medico, specialista, Direttore di Laboratorio ed infine Direttore Sanitario per 20 anni dell'Ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi e nell'ultimo anno anche di quello di Ariano Irpino, esperto di programmazione sanitaria e di emergenza, ha attivato centri vaccinali, screening vari, docente dell'Università del Sannio, anche presso i Poli
Didattici dell'ASL. ecc.ecc. (...)
La vita di Angelo Frieri
Angelo pur rispettando i ruoli e livelli istituzionali e politici, con cui dialogava e tentava di persuadere, nei fatti amava gli umili e la semplicità per se stesso e per gli altri. Attraversava le lande sperdute, tra tanti Paesi e casolari della terra d'Irpinia, per raccogliere sangue, per fare trasfusioni, per flebo di ferro o salassi, tra screening e vaccinazioni, oppure per visite, dove insieme alle medicine, alla scienza, portava calore ed umanità, egli lo faceva con il solo scopo di servire " gli umili", i bisognosi, era felice nel condividere poi un panino, un sorriso, un racconto di un vissuto nella sua infanzia qui a Sant'Angelo, così come piaceva fare spesso anche con me, come fece prima di andare via, l'ultimo giorno a Sant'Angelo, in Ospedale.
Si in Ospedale, dove sembrano riecheggiare i suoi passi, la sua voce, dove tutto parla di lui.
In un periodo di grande smarrimento, di confusione, di falsi miti e di esempi non esaltanti, la testimonianza di Angelo Frieri si staglia alta, forte in questo scenario. Allora la sua testimonianza possa aiutare tutti a recuperare positività e valori, a riscoprire il concetto ed il valore del servizio verso gli altri".
Mi si consenta di ribadire il mio affetto, insieme alla tristezza per averlo perso, ma anche la gioia per averlo avuto, aver potuto condividere ansie, speranze ed impegno,con il mio amico Angelo!" Conclude Tony Lucido