Non c’è tregua per la periferia nord di Napoli. A meno di ventiquattro ore dalla massiccia operazione della Polizia di Stato che ha smantellato la piazza di spaccio del rione Berlingieri con undici arresti, il fragore dei proiettili torna a squarciare il silenzio della notte. Questa volta il teatro della violenza è Miano, storico avamposto dei clan, dove intorno all'una di notte si è consumato un brutale agguato.
La dinamica del raid in corso Mianella
Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli investigatori dell’Upgsp della Questura e del Commissariato San Carlo Arena, i sicari sono entrati in azione in corso Mianella. Il bilancio è di due feriti, entrambi trasportati d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Cto: C.I. (20 anni) già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia. È stato raggiunto da diversi colpi che lo hanno ferito al ginocchio, al gluteo e alla coscia, e G.V. (25 anni) colpito da un proiettile al polpaccio.Sebbene le condizioni iniziali fossero apparse critiche, i medici hanno escluso il pericolo di vita per entrambi. Resta però alta la tensione clinica e investigativa.
L'episodio non può essere letto come un evento isolato. La tempistica suggerisce una possibile sfida aperta alle istituzioni: colpire nel cuore di Miano proprio mentre lo Stato celebra il successo del blitz nel vicino rione Berlingieri è un segnale tipico delle dinamiche camorristiche. "Le pistole tornano a cantare quando si creano vuoti di potere o quando è necessario riaffermare il controllo del territorio dopo una pressione giudiziaria," commentano fonti vicine agli ambienti investigativi.
Le indagini: caccia ai sicari
Gli agenti stanno setacciando la zona alla ricerca di telecamere di videosorveglianza che possano aver ripreso la fuga dei killer. Il racconto fornito dalle vittime è ora al vaglio degli inquirenti, che cercano riscontri oggettivi per ricostruire l'esatta traiettoria dei proiettili e il movente dietro quello che appare come un tipico avvertimento di camorra.