"Ho trascorso oltre 40 giorni in un letto d'ospedale, lontano dai miei affetti ma ho avvertito il calore e ricevuto le cure amorevoli da parte di ognuno di voi.
Mi avete fatto sentire a casa. In un reparto così delicato e complesso ho conosciuto il volto della sofferenza di persone sole e di lingue diverse, provenienti da vari angoli del mondo. Ci capivamo con gli sguardi, negli occhi.
Oggi nella ricorrenza della festa di San Giuseppe lavoratore dedicata al papà, se sono con i miei familiari a festeggiare questo giorno lo devo a voi e alla vostra grande umanità e professionalità".
E' la lettera di un paziente irpino, di 82 anni ricoverato nella Uoc malattie infettive ad indirizzo respiratorio dell'azienda ospedalieria dei Colli, ospedale dei Colli rivolta al primario Roberto Parrella che è anche presidente della società italiana di malattie infettive e tropicali e a tutta la sua validissima equipe.
La struttura si occupa di infezioni respiratorie e malattie infettivologiche, afferendo al dipartimento malattie infettive ed urgenze infettivologiche, con servizi di ricovero ordinario e day hospital.
"Dall'accettazione agli infermieri, Oss, portantini, addetti alle pulizie, oltre ai medici tutti scrupolosi, preparati e dalle grandi doti umane. Un grande team che nella cura di un paziente e in momenti di solitudine legati in questo caso alle regole giuste di un reparto così delicato risulta essere davvero di grande supporto. E poi la grande disponibilità al telefono nell'informare i familiari condizioni di salute. Tutto è curato nei minimi dettagli.
E ancora oggi in questo mio percorso di cura tocco con mano, ogni volta che ritorno nel vostro reparto, la grande abnegazione e professionalità del primario Roberto Parrella e di ognuno di voi. E da lui che pochi giorni fa ho ricevuto una carezza sul volto, definendomi uno "storico" di quel reparto per la mia malattia. Grazie per tutta l'attenzione mostrata e con orgoglio sono io a sentirmi oggi uno di voi".