In vista delle prossime consultazioni referendarie, l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha diffuso un breve vademecum per chiarire cosa succede se ci si presenta al seggio elettorale accompagnati dal proprio cane. Il documento è stato elaborato dall’ufficio legale Enpa attraverso l’avvocato Claudia Ricci e ha l’obiettivo di fornire indicazioni semplici e utili ai cittadini.

Cani guida: accesso sempre garantito

Non ci sono dubbi per quanto riguarda i cani guida che accompagnano persone non vedenti o con disabilità: il loro ingresso nei seggi elettorali è sempre consentito.

La normativa nazionale, infatti, garantisce ai cani guida l’accesso a tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico senza eccezioni. Questo vale anche per i seggi elettorali, perché l’animale deve poter assistere la persona durante ogni attività quotidiana, compreso l’esercizio del diritto di voto.

Gli altri cani: nessun divieto generale

Per quanto riguarda gli altri cani, la legge elettorale non prevede un divieto esplicito di ingresso nei seggi. La decisione spetta al presidente di seggio che ha il compito di garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

La decisione spetta al presidente di seggio, che ha il compito di garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali. In altre parole, l’accesso può essere consentito purché siano rispettate le condizioni di sicurezza, igiene e tranquillità necessarie per votare.

Va ricordato, sottolinea Enpa, che il diritto di voto è un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione. Per questo motivo non dovrebbe essere ostacolato da interpretazioni eccessivamente restrittive, soprattutto quando l’animale non crea problemi o disturbo.

Le regole di buon senso

Nel consentire l’ingresso del cane, il presidente di seggio può chiedere il rispetto di alcune regole, ad esempio che l’animale:

    •    sia tenuto al guinzaglio;

    •    abbia la museruola a disposizione nel caso venga richiesta;

    •    non disturbi lo svolgimento delle operazioni di voto;

    •    non crei problemi di sicurezza o di igiene all’interno del seggio.

 

L’obiettivo, ricorda Enpa, è conciliare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali con il diritto dei cittadini di partecipare al voto, anche quando sono accompagnati dal proprio cane