Proseguono, nella provincia di Avellino, gli incontri tra i carabinieri e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito delle iniziative promosse dall’arma e condivise con gli uffici scolastici, finalizzate alla diffusione della cultura della legalità.
Nella giornata di ieri, i carabinieri della compagnia di Montella hanno incontrato circa 50 studenti dell’Istituto tecnico industriale “Rinaldo d’Aquino” di Bagnoli Irpino.
Nel corso dell’incontro, il comandante della compagnia di Montella, capitano Maria Rosaria Paduano, alla presenza del comandante della locale stazione, ha illustrato ai ragazzi l’organizzazione dell’arma dei carabinieri e le principali attività svolte quotidianamente a tutela della collettività.
Particolare attenzione è stata dedicata all’uso consapevole del telefono cellulare e ai rischi della rete, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su un utilizzo responsabile degli strumenti digitali.
Inoltre, nell’ambito del progetto “Informare”, che prevede specifici momenti di approfondimento sui temi della prevenzione delle dipendenze, un militare della stazione di Ariano Irpino, il maresciallo Antonio Giovanni Stanco, specializzato nel settore, ha affrontato il delicato tema della prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti.
Tale progetto rientra in un più ampio programma sviluppato nell’ambito del tavolo tecnico istituito tra il dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del consiglio dei ministri, il ministero dell’istruzione e del merito e la direzione centrale per i servizi antidroga.
Numerose le domande rivolte dagli studenti, che hanno mostrato grande interesse per il percorso necessario per entrare nell’arma dei carabinieri, per il rispetto delle regole e per il funzionamento del numero unico di emergenza 112, approfondendo le modalità operative che vanno dalla ricezione della chiamata fino all’intervento delle pattuglie sul territorio, e sulle esperienze operative dei carabinieri presenti.
L’incontro si è concluso in un clima di grande partecipazione, tra saluti, strette di mano e momenti di spontanea vicinanza, lasciando nei ragazzi una maggiore consapevolezza dell’importanza della legalità e della presenza dell’Arma quale punto di riferimento per la comunità.