L’Europa deve ritrovare unità e capacità di azione, soprattutto alla luce dei nuovi equilibri geopolitici. È il messaggio lanciato da Romano Prodi nel corso di un videomessaggio inviato al Festival Euromediterraneo dell’Economia in corso a Napoli.
L’ex presidente della Commissione europea ha puntato il dito contro la crescente autonomia degli Stati Uniti rispetto al Vecchio Continente, facendo riferimento al recente “episodio iraniano”: “Al di là del giudizio su come è iniziato, un fatto è chiaro: l’autonomia americana nei confronti dell’Europa, il non tener conto minimamente di quello che accade in Europa, è evidentissimo. Se noi non ci mettiamo insieme è un pasticcio”.
Un segnale, secondo Prodi, che ha scosso profondamente i Paesi europei, ma che ha anche messo in luce le divisioni interne. “C’è un ordine sparso – ha spiegato –: da un lato la posizione estrema di Pedro Sánchez, poi quella intermedia del Regno Unito e della Francia, e infine Paesi come l’Italia e altri più filo-Trump. Così non si va avanti con l’unità europea”.
Da qui la necessità di un cambio di passo. Per Prodi, l’Europa può tornare ad avere una politica forte solo se si costruisce un nucleo ristretto di Paesi guida. “Bisogna che un gruppo formato da Francia, Germania, Italia, Spagna e presumibilmente Polonia crei la forza traente dell’Europa. Solo così si può avere una politica comune”.
L’ex premier ha ricordato come storicamente l’Unione europea sia avanzata grazie al ruolo trainante di Francia e Germania, sottolineando però il contributo decisivo dell’Italia: “Il nostro Paese è sempre stato indispensabile per creare la maggioranza, la ‘colla’ necessaria per prendere decisioni. L’Italia ha un ruolo da motore necessario”.
Un appello, quello di Prodi, a superare divisioni e ambiguità per rafforzare il peso politico dell’Europa in uno scenario internazionale sempre più complesso e competitivo.