Benevento

Massimo Drago è nato a Crotone ed ha giocato nel Catania, ma ammira il Benevento. Perchè gli piace il bel calcio e soprattutto ama le società che sanno programmare. Intervistato a Tmw-Radio, ha analizzato proprio quello che il Benevento ha saputo fare in questa stagione: "Ci tengo a spendere – dice - parole importanti per i sanniti: sono l’esempio di cosa significhi 'programmare'. Hanno 5 o 6 ragazzi in rosa provenienti dal vivaio; investono tanto nel settore giovanile e i frutti si vedono. Penso a Nunziante, portiere giovanissimo venduto per un milione e mezzo, o a Talia e Prisco. Prisco, per me, è un "professorino" della categoria, davvero straordinario; con Maita forma una coppia eccezionale a centrocampo, dettano i tempi e fanno girare la squadra. Se poi aggiungi gente come Scognamillo o Tuminello e un attacco devastante, capisci il valore del progetto”.

Parole di grande stima nei confronti della società sannita da parte dell'ex trainer di Cesena e Reggina. Che spende la sua ammirazione anche per il prossimo futuro: “ Vedo il Benevento come l'Empoli di un tempo: crescono i giocatori in casa e, dopo la B, nei prossimi anni lotteranno per la Serie A. Quanto al Vicenza, anche lì la programmazione è eccezionale. Forse il Girone A è meno impegnativo del C, ma bisogna togliersi il cappello davanti a Gallo: un allenatore top che non perde mai da un anno e ha vinto il campionato per due stagioni consecutive. Lì si vede la bravura del tecnico".