Due interventi mirati, con una dotazione complessiva di 2,5 milioni di euro, per rafforzare il tessuto sociale ed economico della Campania. È questa la direttrice lungo cui si muovono *alcuni degli *emendamenti alla legge di stabilità regionale 2026-2028 presentati dal consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico.
Il primo provvedimento introduce l’istituzione del “Fondo per il sostegno degli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS con sede in Campania”, con una dotazione pari a 2 milioni di euro per il 2026. L’obiettivo è sostenere concretamente le attività degli enti impegnati nel sociale, in una fase segnata da importanti cambiamenti normativi. “Il Terzo settore - evidenzia Errico - rappresenta un presidio fondamentale nei territori, soprattutto nelle aree interne. Con la riforma nazionale, molte realtà, in particolare le più piccole, si trovano a dover affrontare nuovi adempimenti burocratici e organizzativi. Senza un adeguato supporto, il rischio è quello di una progressiva desertificazione sociale”. Il fondo consentirà di finanziare iniziative di promozione e valorizzazione, ma anche strumenti operativi come voucher per l’assistenza amministrativa e la formazione del personale, così da accompagnare gli enti nel percorso di adeguamento al nuovo quadro normativo.
Il secondo emendamento, invece, introduce il Programma regionale “Impresa Donna Campania” con uno stanziamento di 500mila euro per il 2026. La misura punta a favorire la nascita di nuove imprese femminili attraverso contributi a fondo perduto, fino a un massimo di 5mila euro per ciascun progetto.
Le risorse potranno essere utilizzate per coprire le spese di costituzione, i costi di avvio, i servizi di consulenza legale e fiscale, nonché i percorsi di formazione e accompagnamento all’autoimpiego. Un ruolo centrale sarà svolto anche dai Centri per l’Impiego e dallo Sportello Donna, già previsti dalla normativa regionale. “Promuovere l’imprenditoria femminile - sottolinea il consigliere regionale - significa investire nello sviluppo economico e nella coesione sociale. Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, persistono ostacoli significativi per le donne che intendono avviare un’attività. Con questo intervento vogliamo offrire un sostegno concreto nelle fasi più delicate, dalla nascita dell’idea imprenditoriale fino alla sua realizzazione”.
Entrambi gli emendamenti prevedono una copertura finanziaria attraverso la rimodulazione delle risorse già disponibili nel bilancio regionale, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Una scelta, rimarca Errico, che “consente di intervenire in maniera efficace su due ambiti strategici senza alterare gli equilibri complessivi del bilancio”.