Benevento

Un salto in provincia per un pieno di emozioni, per vedere impegnate tutte le “seconde linee” (ma non solo...) e sentire le parole sempre accorate del presidente Vigorito. Parole di buon senso, come sempre, che invitano a considerare il traguardo finale ancora da centrare. E' una richiesta implicita di mantenere la concentrazione, di non lasciarsi andare considerando la contesa già chiusa. E' vero che da Catania arrivano segnali di resa, ma con 12 punti da recuperare cosa mai potrebbero dire alle falde dell'Etna?

In casa giallorossa si va avanti con la mente applicata alla serie “la prudenza non è mai troppa”: non è questione di scaramanzia, è la giusta riflessione sul considerare un traguardo raggiunto solo quando la matematica lo garantisce. Ci sono ancora sei partite da giocare, non sono ammesse concessioni alla fantasia: per dirla alla Floro Flores “bisogna puntare a vincerle tutte”, giusto per non fare inutili calcoli.

Quello di lunedì è uno degli ostacoli più insidiosi che restano da saltare. Il Monopoli è consapevole della propria forza, è arrabbiato per aver perso una partita a Caserta che aveva in pugno. Vuole rifarsi. Ha elementi di buona caratura, punta ai play off e certamente li otterrà. Ma, si sa, nella seconda parte della classifica si gioca anche per il singolo punto, per migliorare una posizione che può significare tanto nella fase a gironi della post season.

E allora occhi aperti. Floro deve fare le ultime scelte. Il solco è sempre lo stesso, difficilmente se ne scosta.

Due-tre dubbi, legittimi, in ogni reparto. In difesa potrebbe servire l'esperienza di Luca Caldirola, a centrocampo la sostanza “ruvida” di Kouan, in attacco il pragmatismo di Mignani. Non è detto, però, che siano loro a partire titolari, ma uno spazio nella sfida ce lo avranno certamente. In campo dall'inizio dovrebbero andare Saio e Salvemini, da verificare l'utilizzo di Della Morte, in una partita che richiederà certamente sacrificio e forse una fisicità maggiore. Ci penserà il tecnico, siamo troppo vicini al traguardo per non soppesare scrupolosamente ogni scelta.