Benevento

Il Coordinatore di Forza Italia del Medio Calore, Mario Mirra, interviene con forza sul progetto dell’elettrodotto Montecorvino–Benevento, lanciando un appello alle istituzioni competenti affinché ogni decisione tenga conto della necessità imprescindibile di tutelare il territorio, i cittadini e il patrimonio storico-archeologico dell’area.
“La realizzazione di un’infrastruttura così impattante – dichiara Mirra – non può prescindere dal rispetto pieno delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche e culturali dei luoghi attraversati. È fondamentale garantire che il passaggio dell’elettrodotto non produca effetti negativi sui siti archeologici presenti nel territorio di Calvi, né comprometta l’equilibrio della Valle del Calore”.
Il Coordinatore sottolinea inoltre la necessità di mantenere alta l’attenzione su un aspetto di particolare rilevanza: la compatibilità dell’opera con i principi di salvaguardia del sito “Via Appia Antica – Regina Viarum”, recentemente inserito nella World Heritage List. “Qualsiasi intervento – prosegue Mirra – deve essere coerente con gli standard di tutela riconosciuti a livello internazionale, evitando scelte che possano mettere a rischio un patrimonio di valore inestimabile. Non possiamo permettere che un’infrastruttura di tale portata comprometta l’identità storica del territorio, la sua vocazione agricola e le prospettive di sviluppo turistico costruite negli anni. È necessario un confronto serio e responsabile tra tutte le parti coinvolte, affinché si individuino soluzioni alternative realmente sostenibili e rispettose della comunità locale. A Calvi poi c’è il "Ponte Piano", noto come Ponte Rotto, di epoca romana. La zona è legata a Federico II di Svevia, che qui costruì un'importante residenza, nota come Domus di Calvi, ultima dimora da lui fatta costruire nel Sud. Pertanto come Forza Italia Medio Calore – conclude Mirra - ci impegneremo a vigilare sull’evoluzione della vicenda, sostenendo ogni iniziativa finalizzata alla difesa del territorio e del nostro patrimonio culturale”.