Napoli

Secondo le indagini condotte dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, la scintilla dell'epidemia è partita dal mare. Pino Iovane, direttore generale dell'ente, ha confermato che su 142 campionamenti sono state trovate positività al virus Hav in lotti provenienti da Nisida, Bacoli e Varcaturo.

"Abbiamo bloccato gli allevamenti e le vendite dei lotti contaminati di due grandi società", spiega Iovane. "Tuttavia, l'Epatite A si trasmette per via oro-fecale e ora il contagio sta evolvendo. Esistono cluster umani con trasmissione da uomo a uomo, che può avvenire anche per via sessuale".

I numeri del contagio: un aumento del 4000%

I dati forniti dall’ASL Napoli 1 Centro sono impietosi. La diffusione del virus è risultata 10 volte superiore alla media degli ultimi dieci anni e ben 41 volte superiore rispetto all'ultimo triennio. L’escalation è stata repentina: dai 3 casi di gennaio si è passati ai 19 di febbraio, fino all'esplosione di marzo che ha contato 43 casi solo nelle prime tre settimane.

 

Il punto della situazione al Cotugno: l'intervista alla dottoressa Carannante

L'ospedale Cotugno di Napoli è in prima linea nella gestione dell'epidemia. Per approfondire la situazione clinica e i rischi per la popolazione, abbiamo intervistato  la dottoressa Novella Carannante, infettivologa del presidio ospedaliero:

“In questo momento stiamo avendo un aumentato numero di ricoveri per epatite A, pazienti che hanno un'età che va dai trentacinque ai cinquantacinque anni, come quella che è un po' la media di questo tipo di infezione in pazienti che non sono vaccinati per l'epatite A e che nella maggior parte dei casi hanno mangiato frutti di mare o anche pesce crudo.

Va detto che l'epatite A è una malattia endemica qui a Napoli, in Campania, ma siamo abituati solamente nel post festività natalizie ad avere una certa numerosità di casi. In questo momento si sta verificando un aumentato numero di segnalazioni di casi e di ricoveri per questo tipo di infezione acuta. Stiamo in qualche modo cercando di comunicare alla popolazione che è importante fare attenzione alla provenienza degli alimenti. È fondamentale vaccinarsi per l'epatite A, anche perché questo fa sì che venga bloccata la catena del contagio e vengano anche ridotti i numeri di casi secondari, cioè di quelle persone che poi sono a contatto con i casi primari.

Il vaccino è sicuro? Sente di consigliarlo anche per i bambini?

"Il vaccino è molto sicuro, ed è fatto per gli adulti e anche per l'età pediatrica. Però in questo momento meglio evitare di mangiare i frutti di mare crudi o pesce crudo. Gli alimenti devono essere cotti ad alte temperature e comunque lavati con acqua abbondante".

Al momento quanti ricoveri ci sono al Cotugno per Epatite A?

“Al momento i ricoveri qui al Cotugno superano i quaranta casi e quotidianamente abbiamo più di 12 pazienti presenti in pronto soccorso: riusciamo in ventiquattro/quarantotto ore comunque, grazie anche a delle dimissioni e la collaborazione da parte di tutti i reparti, a ricoverare tutti quelli che sono in pronto soccorso.

Dottoressa ci dice quali sono i sintomi?

"I sintomi sono la comparsa di una febbre anche alta nella fase iniziale, dolori addominali, astenia, ossia una stanchezza importante, e delle urine che diventano più cariche, quindi urine ipercromiche come noi diciamo in maniera tecnica, e feci ipocoliche, ovvero delle feci di colore più chiare (giallastro, grigio o biancastro) causate da una ridotta quantità di bile nell'intestino. Questa la sintomatologia classica. Nei casi più importanti compare un colorito giallo della sclera (la parte bianca dell'occhio) e della cute dovuta all'aumento della bilirubina che indica appunto una sofferenza epatica”

Come ci si deve comportare se si sta a contatto con un malato di epatite A in fase acuta?

"In fase acuta ma anche prima, in verità, della comparsa dei sintomi, si è esposti ad elevata contagiosità perché l'eliminazione del virus è fecale. Quindi è importante usare nel caso stoviglie monouso, mantenere l'igiene personale, lavaggio frequente delle mani sempre con acqua e sapone e pulizia dei bagni, assolutamente”.

Le autorità sanitarie ribadiscono l'importanza della vaccinazione e della cottura dei cibi come uniche armi efficaci per interrompere la catena dei contagi.