Benevento

Ha annullato con rinvio dinanzi ad una diversa sezione della Corte di appello, che dovrà dunque ancora pronunciarsi, la sentenza di condanna per tre imputati e, senza rinvio, quella che riguarda un quarto amministratore, nel frattempo deceduto.

E' la decisione della Cassazione, rispettivamente, per tre sindaci fortorini all'epoca dei fatti, che vanno fino ad ottobre 2015. Si tratta di Zaccaria Spina (Ginestra degli Schiavoni), Assunta Gizzi (Montefalcone), Olindo Vitale (Montefalcone), che, dopo esere stati assolti dal Tribunale di Benevento dalle accuse di disastro colposo e omissione in atti di ufficio, perchè il fatto non sussiste, erano stati condannati in secondo grado anno: 1 anno e 2 mesi a Spina e Gizzi, 1 anno a Vitale, difesi dagli avvocati Luca Cavuoto e Roberto Prozzo. Per tutti una provvisionale di 2mila euro in favore di ciascuna delle dieci parti civili, rappresentate dall'avvocato Fabrizio Crisci, per le quali era stato anche disposto il risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede.

Secondo gli inquirenti, i sindaci non avrebbero adottato gli interventi “di somma urgenza”, per rimuovere lo “stato di pregiudizio alla pubblica incolumità”, necessari per la sistemazione idraulica dell'alveo del torrente La Ginestra, nel quale sarebbe stata consentita la realizzazione di opere – una strada - che avrebbero impedito il regolare deflusso delle acque. Tutto ciò avrebbe causato nei territori di competenza eventi franosi dal 2006 fino all'alluvione dell'ottobre 2015, “con conseguente isolamento dell'abitato, dei terreni limitrofi e delle aziende agricole”.