"Negli ultimi mesi si registra un aumento dei casi di epatite A tra Napoli e provincia. E puntuale arriva la solita parola: “emergenza”
Ma chiamiamole con il loro nome. L’epatite A si trasmette attraverso acqua o alimenti contaminati.
E la contaminazione, molto spesso, nasce da una causa precisa: scarichi non trattati, reti fognarie inefficienti, cintrolli insufficienti".
La denuncia arriva dal Comitato Uniamoci per l'acqua di Grottaminarda.
"Non è un fulmine a ciel sereno. E' un problema che si costruisce nel tempo. Quando le reti sono vecchie, rotte o mal gestite, non è una sorpresa se prima o poi i problemi arrivano. E allora il punto non è sanitario. E' politico.
Perché: la manutenzione si decide, gli investimenti si scelgono, i controlli si fanno (o no). E quando per anni questi ambiti vengono trascurati, il risultato non è un’imprevista “emergenza”.
E' una conseguenza
Il vero problema è questo: si interviene dopo, quando ormai il danno è fatto. Ma la salute pubblica si difende prima, non con i comunicati a emergenza scoppiata. Continuare a parlare di “emergenze” serve solo a una cosa: nascindere responsabilità strutturali. Chi doveva prevenire, perchè non lo ha fatto?"
Basti pensare negli anni scorsi all'amergenza igienico sanitaria nelle contrade Bagnara, Santa Barbara, Serra e zone limitrofe ad Ariano Irpino. Un capitolo che non si è ancora chiuso del tutto. Ci sono ancora furbetti impuniti che sversano liquami in maniera incontrollata e abusiva e gli organi competenti lo sanno bene.