Basta con i disservizi nel trasporto pubblico locale - afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico -. Ogni volta che si vota è la stessa storia: invece di venire incontro ai cittadini, incrementando il numero di corse sia su ferro che su gomma, anche per le aumentate esigenze, connesse proprio alla necessità di maggiori spostamenti che si determinano in queste occasioni, i servizi vengono ridotti e alcuni addirittura soppressi e questo per ben quattro giorni, anche per consentire il diritto al riposto compensativo al personale impegnato nei seggi.
Così - puntualizza -, in occasione del voto per il referendum, l'Anm ho dovuto ridurre gli orari di funzionamento delle quattro funicolari cittadine. Ad essere maggiormente penalizzata è la funicolare di Mergellina chiusa, per l'intera giornata, oggi, domani e martedì prossimo mentre lunedì le corse inizieranno a partire dalle 14.50. Disagi anche per gli utenti della funicolare di Montesanto che oggi ha effettuato l'ultima corsa alle 14:10 mentre si fermerà lunedì prossimo fino alle 14:50.
Soppresso infine il prolungamento di questo fine settimana per la funicolare di Chiaia, che effettuerà l'ultima corsa, sia sabato che domenica alle 22:00. Il tutto con i circa 60utenti che utilizzano gli impianti a fune inferociti e sul piede di guerra, con la richiesta dell'apertura di un'indagine per il reato d'interruzione di pubblico servizio.
L’aspetto che fa riflettere - puntualizza Capodanno - è dato dal fatto che mentre ai dipendenti del Ministero dei Trasporti e delle Ferrovie di Stato non viene riconosciuta la possibilità di assentarsi, per svolgere le funzioni di membro dei seggi elettorali, ai dipendenti delle aziende di trasporto pubblico locale tale possibilità continua a essere concessa.
Al riguardo - sottolinea Capodanno -, da tempo e da più parti, viene richiesta l’adozione di un provvedimento che escluda il personale dipendente da aziende di trasporto pubblico dalle funzioni di presidente, scrutatore, segretario di seggio o rappresentante di lista, in analogia a quanto prescritto dal DPR 30 marzo 1957, n. 361, che esclude appunto da questi benefici, segnatamente, i dipendenti del ministero dei Trasporti e dunque anche i dipendenti delle Ferrovie dello Stato.
Una situazione paradossale, di fronte alla quale, a ogni elezione o consultazione elettorale, si grida allo scandalo da più parti, con la richiesta di modificare la normativa che disciplina tali aspetti dell’attuale sistema elettorale – stigmatizza Capodanno -. Poi, all’indomani, tutto torna nel dimenticatoio e la questione non viene più affrontata fino alla successiva tornata elettorale quando, puntualmente, si verificano gli stessi disservizi “.
Eppure, in attesa che il legislatore si decida finalmente a cambiare la legge, la soluzione è a portata di mano – ribadisce Capodanno -. Basterebbe semplicemente, nella composizione dei seggi elettorali, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dalla norma, dare priorità, per le nomine, a disoccupati e studenti, che nel nostro Paese sono tantissimi.
Sarebbe anche un modo per far guadagnare qualcosa a queste categorie, visto che, per coloro che hanno un’occupazione, l’assenza dal posto di lavoro, una volta nominati, viene considerata a tutti gli effetti attività lavorativa per tutta la durata delle operazioni di voto e di scrutinio, consentendo altresì di percepire i compensi accessori per le attività svolte nel seggio e inoltre di recuperare le giornate, non lavorative, d’impegno ai seggi".