Un pari che ha il sapore di un passettino verso la salvezza. La Cavese centra il terzo risultato utile consecutivo ma deve accontentarsi del pari senza gol con il Foggia (0-0). Contro il fanalino di coda del campionato, i blufoncè scelgono la strada della prudenza, accontentandosi di un punto che permette di centrare il terzo risultato utile consecutivo, salendo al tredicesimo posto a quota 36 punti. Rammarico nel finale per il gol di Macchi a tempo scaduto annullato per fuorigioco.
Prosperi riparte dal 3-5-2, con Fusco e Gudjohnsen coppia d’attacco. Il Foggia ha la disperazione della classifica e spinge subito con D’Amico che chiama Boffelli al primo intervento (4’). L’estremo difensore è provvidenziale sulla conclusione di Menegazzo, con un miracolo che toglie dai pali il colpo di testa del giocatore ospite (9’). La Cavese resiste alla sfuriata iniziale della squadra di Potenza e prova ad accendersi soprattutto con le accelerazioni di Diarrassouba. I metelliani non corrono rischi, gestiscono la partita senza frenesia. Il Foggia spende una card per un possibile calcio di rigore per contatto Dimarco-Cionek non sanzionato nemmeno al Fvs. Il primo tempo, tutto di marca ospite, si chiude senza gol ma senza particolari spaventi per Boffelli.
Nella ripresa, la Cavese con Minaj al posto di Fusco prova subito a spaventare il Foggia: Orlando calcia di sinistro ma Perucchini è super (48’). Il Foggia manca con Tommasini il colpo del vantaggio (55’) mentre la Cavese con Visconti trova Perucchini (57’). Prosperi lancia nella mischia anche Awua, Ubani, Maiolo e soprattutto Fella per provare a cercare il gol vittoria. Minaj manda fuori da buona posizione (79), mentre il Foggia protesa per il contrasto Menegazzo-Cionek che non viene sanzionato né dal direttore di gara né dopo revisione Fvs. Nel finale, il Simonetta Lamberti esplode per il gol di Macchi ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco del numero 28 (91’). Nel recupero, i blufoncè spendono un Fvs per un contatto Minaj-Buttao non ravvisato da Gauzolino (95’). Ultimo atto di un pari che non serve a nessuno.