Sorrento

Schiuma rabbia il Sorrento per il pari-beffa subito contro il Crotone. Il 2-2 (vantaggio calabrese di Maggio, pari di Ricci, vantaggio costiero di D'Ursi prima del rigore di Musso) è infatti arrivato al minuto 104, con un tiro dagli undici metri fortemente contestato dai rossoneri. 

“Non è possibile che gli errori, che peraltro fanno assolutamente parte del gioco, pendano sempre dalla stessa parte. Il Sorrento si sente estremamente penalizzato perché oggi contro il Crotone ha dovuto subire l’ennesima svista dopo quanto avvenuto a Monopoli e a Cosenza", afferma in una nota Giuseppe Cappiello, presidente del Sorrento.

"Abbiamo interloquito con i vertici arbitrali, siamo certi della loro assoluta competenza e del valore della classe arbitrale, ma non possiamo accettare passivamente di vedere andare le decisioni dubbie sempre in favore degli avversari perché i punti sono fondamentali per tutti e noi ne abbiamo lasciati alcuni molto importanti per strada a causa appunto di scelte evidentemente sbagliate”. 

Amarezza espressa anche da mister Cristian Serpini. “Sono rammaricato per i ragazzi perché oggi meritavano di più, il mio dispiacere è innanzitutto per loro. Abbiamo iniziato la partita con un atteggiamento diverso dal solito ma siamo stati troppo bassi, poi abbiamo preso le misure e fornito un’ottima prestazione. Il rigore finale? Gli episodi ci stanno andando tutti contro, da Monopoli a oggi passando per quelli clamorosi di Cosenza. Questa società fa tanti sacrifici ed i punti sono fondamentali per tutti, quelli che abbiamo lasciato per strada a causa di torti arbitrali sono molto importanti e questo danneggia un club pulito come il nostro”.