Avellino

Epatite A, l'ordinanza per contenere e annullare il rischio di contagio da virus HAV nel territorio comunale di Avellino scatena l'allarme. Pescherie vuote, ristoranti con incassi dimezzati. Quello che è certo che l'allerta scattata a Napoli e il provvedimento preventivo del rischio adottato dalla commissaria Perrotta ad Avellino, hanno sortito un effetto domino su incassi e vendite di ristoranti e pescherie.

Pescherie vuote, incassi che crollano

“Sarà una settimana difficile – spiega Alessandro Inno della Pescheria di Via Amabile – c'è troppa confusione e disinformazione e i nostri clienti sono letteralmente e ingiustificatamente impauriti. I controlli sono serrati, le verifiche puntuali i prodotti controllati e certificati in ogni passaggio della filiera, non è giusto che ci sia questo allarme ingiustificato”. L'ordinanza comunale emanata venerdì sera dal commissario Giuliana Perrotta dispone per tutti gli esercizi pubblici il divieto di somministrazione, di vicinato alimentare con consumo sul posto e di produzione destinato al consumo immediato ubicati nel territorio del Comune di AVELLINO di frutti di mare crudi. Inoltre, si raccomanda a tutta la popolazione di non consumare frutti di mare crudi al proprio domicilio; di seguire le indicazioni fornite dalla Asl di AVELLINO per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l'Epatite A .

Ristoranti, incassi che calano

“Abbiamo visto ridotti gli incassi a ristorante in questo fine settimana e senza motivo -spiega i proprietario di Lievitum Trattoria del Mare di via Cannaviello -. Si è scatenata una inutile psicosi. L'Asl ha anche effettuato verifiche in tutte le attività del comparto. Sono venuti anche da noi, certificando l'assoluta regolarità nella conservazione e proposta al pubblico dei nostri prodotti. Ci auguriamo che tutta questa allerta passi presto e torni il sereno”.

Conte, manager Asl: non c'è alcun allarme

Dal canto suo la manager dell'Asl Maria Concetta Conte nelle scorse ore aveva diramato una nota stampa spiegando: “Non c'è nessuna emergenza in provincia di Avellino per l’epatite A (HaV) e, proprio in ragione del quadro epidemiologico attuale, l’Asl non ha ritenuto necessario richiedere ai comuni l’adozione di alcun provvedimento straordinario, limitandosi a fornire indicazioni informative finalizzate al contenimento del rischio attraverso l’adozione di comportamenti corretti per prevenire una possibile diffusione del contagio: la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata, senza elementi che rendano necessarie ulteriori misure.

Basta allarmismo

Proprio alla luce della diffusione di informazioni contrastanti, che alimentano inutili allarmismi e ingiustificata apprensione collettiva, si ritiene opportuno fare chiarezza: gli episodi accertati sono otto, tutti gestiti in ambito ospedaliero, tra l’azienda ospedaliera Moscati di Avellino (cinque, di cui uno già dimesso) e il presidio Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino (tre); un solo caso riguarda un residente nel Comune capoluogo. Il quadro complessivo ad Avellino e sull’intero territorio provinciale, dunque, non presenta criticità ed è oggetto di costante osservazione.

"Le attività di monitoraggio e prevenzione sono puntuali e costanti - evidenzia il direttore generale, Maria Concetta Conte - e proseguono con tutte le verifiche previste per la ricostruzione della filiera degli alimenti potenzialmente coinvolti, finalizzata a individuare l’origine del contagio".