Salerno

Serse Cosmi sorride. La sua Salernitana sbanda ma poi riparte e batte il Team Altamura 2-1:La partenza è stata shock perché volevamo imporre il nostro gioco e il nostro ritmo. Alla squadra avevo chiesto di vincere con una buona partita. Ed invece quel gol ci ha tagliato le gambe. La squadra si è innervosita ed invece gli avversari hanno fatto vedere qualità. L’episodio dell’espulsione ha cambiato l’inerzia. Abbiamo creato tanto e dopo si è arrivati al pari con il rigore. Dopo l’uno a uno pensavo di giocare ad un ritmo più alto ed invece eravamo quasi prevedibili. Abbiamo provato ad allargare il gioco per creare superiorità ma loro sono stati bravi nel difendere. Sappiamo che qui si deve soffrire. Il gol di Anastasio ha cambiato tutto e ci ha dato una vittoria meritata e difficile anche se sappiamo che non basta".

Una giocata che è stato un colpo di fortuna: "Non posso dire cosa ho pensato. L’espulsione ci ha favorito ma abbiamo perso Golemic. Però quando si è in superiorità numerica sono felice, non ne faccio mistero. Poi siamo stati fortunati sul gol del 2-1. Questo è un campionato che mi piace perché esprime grande qualità da squadre che non sono big e vincere le partite è complicatissimo. Questa vittoria ha un valore importante perché significa che stiamo bene. Puntiamo al terzo posto con un avversario come Cosenza che non molla. Questo è un campionato imprevedibile: se pensi di avere i punti in tasca fai un errore enorme. Non credo che il Catania si faccia rimontare cinque punti".

La carezza a Di Vico

Importante il lancio di Di Vico nella mediana a tre, con Cosmi che spende parole al miele: "Di Vico è una scoperta per me perché non l’avevo avuto in queste breve periodo. Si è allenato bene con noi e per come concepisco l’idea di mediana è quello che ritengo ideale. Lui ha un futuro e la Salernitana ha un futuro con lui. E' di grande prospettiva: è un 2007 e ha diciannove anni non può essere considerato un giovane. Tutto l'ambiente deve essere orgoglioso di avere un talento così. Non va in fatica, pulisce tanti palloni, ha geometrie. L’ho messo dentro perché pensavo potesse fare la partita che ha fatto. Ci fosse stato prima lo avrei subito lanciato nella mischia. Avendo qualità e piacendo a me gioca. Non ha paura di rischiare ma è razionale. E' una soluzione reale e non è un esperimento. Gyabuaa non era al top. Tascone si stava allenando bene e volevo una mediana esperta in alcune situazioni e ha giocato bene". Su Cabianca: "Non sarebbe ospite in B ma può ambire anche a qualcosa in più. Per come concepisco il 3-5-2 meglio da braccetto. Deve imparare a saltare di testa non troppo prima. Sarebbe il primo calciatore che prenderei in caso di serie B".

"Tifosi da serie A"

A fine partita la mano tesa della tifoseria alla squadra: "Non mi sono mai soffermato su questo tema. Ci sono piazze dove i tifosi hanno un valore: Salerno, non da oggi ma da sempre, ha avuto una tifoseria che è un qualcosa in più. Alla squadra chiedo di giocare per vincere, andando oltre le difficoltà, perché questa piazza lo sa riconoscere. Io posso capire il dolore di questa gente ma a questa piazza dico che sono venuto qui perché volevo la serie A. Nonostante la serie C, qui l’ho trovata".