Guardia Sanframondi

Un intreccio di musica sacra, meditazione e tradizione liturgica accompagnerà il pubblico in uno dei momenti più intensi dell’anno cristiano. Sabato 28 marzo, alle ore 19:30, nella Basilica Santuario dell’Assunta e di San Filippo Neri di Guardia Sanframondi, l’Associazione Vox Fidei, in collaborazione con il Musicalia Ensemble, presenterà “Meditatio de Passione Christi”, un evento che unisce esecuzione musicale e riflessione spirituale in preparazione alla Settimana Santa.

Cuore della serata sarà una selezione di brani tratti dallo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, capolavoro della musica sacra composto nel 1736, tradizionalmente ritenuto scritto nelle ultime settimane di vita del compositore. L’opera, intrisa di intensa espressività, rappresenta una delle più alte meditazioni musicali sul dolore umano e divino, con una scrittura che alterna raccoglimento e tensione drammatica.

Lo Stabat Mater, sequenza latina del XIII secolo attribuita a Jacopone da Todi, si articola in una profonda contemplazione del dolore della Vergine Maria ai piedi della croce. La struttura poetica, fondata su ritmi del latino medievale e su una raffinata tessitura metrica, contribuisce a rendere il testo particolarmente efficace nella sua resa musicale, esaltata dalla sensibilità compositiva di Pergolesi.

Protagonisti dell’esecuzione saranno il soprano, maestro Ninfa De Masi, e il contralto nel registro di controtenore, maestro Vincenzo Palma, direttore del Coro Vox Fidei. A dirigere sarà il maestro Daniela Polito, che da anni collabora con il coro, mentre il Musicalia Ensemble, quintetto d’archi, accompagnerà l’esecuzione con un impianto sonoro essenziale ed elegante. All’organizzazione dell’evento contribuisce anche il maestro Saverio Filomeno Coletta.

La seconda parte dello spettacolo vedrà il Coro Vox Fidei intervenire sia come controcanto al soprano sia in alcuni brani solistici, ampliando il dialogo musicale e spirituale. Le meditazioni, ispirate alle ultime sette parole di Cristo sulla croce, saranno affidate alla voce recitante di Sandro Tacinelli, in un’alternanza di parola e musica capace di guidare lo spettatore in un percorso di introspezione.

A sottolineare il valore artistico e spirituale del progetto è il maestro Vincenzo Palma: “L’ispirazione nasce dall’interpretazione di Riccardo Muti de ‘Le ultime sette parole di Cristo sulla croce’ di Franz Joseph Haydn, celebre per la sua profondità drammatica e la cura filologica che si concentra sul respiro, sul dolore interiore e sul silenzio, trascendendo la melodia pura per evidenziare la sofferenza divina”.

E aggiunge: “Mi fa piacere insistere su questi temi molto cari alla cristianità. È un momento bello di preparazione alla Domenica delle Palme. Un ottimo spunto per prepararci alla Settimana Santa, come vuole la tradizione”. L’evento si inserisce così nel solco della grande tradizione musicale sacra, offrendo al pubblico non solo un concerto, ma un’esperienza di ascolto e riflessione capace di unire arte, fede e memoria culturale.