Benevento

Ha dichiarato l'intervenuta prescrizione di 11 dei 21 capi di imputazione – la difesa aveva chiesto la stessa sorte anche per un 12esimo addebito- che ha significato la completa uscita dal processo di nove delle venticinque persone spedite a giudizio dopo essere rimaste coinvolte nell'inchiesta  del pm Assunta Tillo – in aula il collega Giulio Barbato - e della guardia di finanza, rimbalzata all'onore delle cronache nel maggio 2022. Attenzione puntata  sul trasferimento in Bulgaria di una serie di imprese, con l'obiettivo di sottrarle – sostiene l'accusa – al pagamento delle imposte e sottrarne i patrimoni al sequestro e a procedure fallimentari e /o esecutive.
Con la prescrizione decisa dal Tribunale (presidente Rotili, a latere Monaco e Buono), relativa a reati fallimentari, tributari e ad alcuni falsi, non fanno più parte dell'elenco degli imputati Michele Malgieri (avvocato Angelo Leone), di Melizzano, Angelo Malgieri (avvocati Andrea Verdicchio e Vincenzo Sguera), di Melizzano, Lucia Marciano (avvocato Antonio Mirra), di Roma, Salvatore Cioffi (avvocato Angelo Leone), di Santa Maria Capua Vetere, Roberto Gambuti (avvocati Andrea Verdicchio e Vincenzo Sguera),di Telese, Valter Claudio Corsini ( avvocati Antonio Castiello e Mario Izzo),di Amorosi, Valerio Fragnito (avvocato Vittorio Fucci), residente in provincia di Milano, Antonio Fragnito (avvocato Luigi Bocchino), di Salerno, Saverio Tresca (avvocato Vittorio Fucci), di San Nicola Manfredi.

Il dibattimento proseguirà invece per Giuseppe Ciccopiedi, Alessandro Ciccopiedi, Leonardo Ciccopiedi, Cosimo Aquino, 71 anni - – avvocati Andrea e Matteo De Longis-, Bruno Fragnito (avvocato Teodoro Reppucci), di Benevento – anche per loro sono state dichiarate prescritte alcune delle accuse prospettate - Domenico Cioffi (avvocato Angelo Leone), di Santa Maria Capua Vetere, Maurizio Torelli (avvocato Irina Scopelliti), di Nettuno, Massimo Battisti (avvocato Fabrizio De Paolis), di Roma, Rita Puzio (avvocati Vincenzo Sguera e Teodoro Reppucci), Antonio Puzio (avvocati Sguera e Reppucci), Giuseppe Puzio (avvocat,i Sguera e Reppucci), di Benevento, Armando Ciani (Domenico Primarosa), di Mirabella Eclano, Amleto Ocone, Linda Ocone, di Benevento – per entrambi l'avvocato Sergio Rando).

Nella precedente udienza, per l'omessa notifica dell'udienza preliminare,erano state invece stralciate le posizioni di Claudio Calenda, di Brusciano, Domenico Miele, di Varese – avvocato Domenico De Rosa-.

Le accuse rimaste in piedi a vario titolo: associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità – l'avvocato Matteo De Longis ha fatto notare che l'associazione sarebbe stata costituita per commettere un reato che oggi è stato dichiarato prescritto -, falso, reati tributari e fallimentari, turbativa di gara.

Nel mirino degli inquirenti è finito il ruolo di consulenza dello studio dell'avvocato Giuseppe Ciccopiedi per il trasferimento e il mantenimento di imprese nel Paese balcanico, soprattutto nelle città di Sofia e Plovdiv. Una volta all'estero, le società sarebbero apparse ancora operative e solvibili, attraverso l'accensione di conti correnti che in realtà non sarebbero stati movimentati. In questo modo sarebbe stato consentito agli imprenditori 'clienti' di continuare di fatto ad operare in Italia con neo costituite imprese con lo stesso oggetto del clone estero. Si torna in aula il 28 aprile.